A Ferrara il proprietario di un edificio che dovrebbe ospitare dei migranti contesta la convenzione tra la società che si occupa attualmente della conduzione della villa in questione e la cooperativa che si occupa dei richiedenti asilo.
A sollevare il caso è Alan Fabbri, capogruppo della Lega nord, in una interrogazione alla Giunta in cui sostiene che “durante un incontro pubblico, alla presenza dell’assessore del Comune di Ferrara Chiara Sapigni, il proprietario di Villa Modoni ha contestato la validità della convenzione tra la società che si occupa attualmente della conduzione della suddetta Villa e la cooperativa Camelot”. Come ricorda Fabbri, sono in arrivo “una trentina di richiedenti asilo, tramite la Cooperativa Camelot, presso la Locanda della luna, struttura facente parte del complesso di Villa Modoni presso la località di Gaibanella”.
Il consigliere chiede quindi all’esecutivo di sapere se i contratti di affitto e gestione, tra Camelot e soggetti privati che danno in concessione le strutture per ospitare i richiedenti asilo, siano tutti regolari per evitare situazioni imbarazzanti come quella di Gaibanella. Il leghista, a questo proposito, ricorda che “alla cooperativa Camelot era stato revocato dal Comune di Ferrara nell’agosto 2015 l’affidamento diretto del progetto Sprar per l’accoglienza dei migranti richiedenti asilo e rifugiati per il trienni 2014-2016 a seguito delle indicazioni dell’Autorità nazionale anti corruzione”, ma comunque “ad ottobre 2016 la cooperativa si è aggiudicata il bando pubblico per il 2016 per la gestione dei profughi attraverso il programma Sprar, derivato dalla revoca dell’agosto precedente”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(Cesare Cicognani)


