COMUNICATO
Infrastrutture e trasporti

Mobilità. Ok a risoluzione Zamboni (Europa verde) per promuovere l’uso di bici+treno

Approvata proposta per incentivare una modalità di trasporto ecologico, sostenibile ed economico

Promuovere il binomio “bici-treno” come modalità di trasporto ecologica ed economica.

Disco verde dell’Assemblea legislativa alla risoluzione presentata dalla consigliera Silvia Zamboni (Europa Verde), approvati anche gli emendamenti presentanti dai consiglieri Marco Fabbri (Pd) e Fabio Rainieri (Lega), quest’ultimo ha ottenuto che i depositi per le biciclette nelle stazioni ferroviarie siano gratuiti.

“Come si è visto con il successo della ciclovia del Sole, le persone apprezzano la mobilità ‘treno+bici’, in quanto è compatibile con la nostra necessità di favorire la mobilità sostenibile e ridurre l’inquinamento da trasporto a motore”, spiega Zamboni, che ricorda come “bisogna però credere e investire in questo settore: la Regione deve intervenire su Fer e Ferrovie dello Stato perché nelle stazioni dell’Emilia-Romagna vengano tolti gli ostacoli a chi porta con se la bicicletta, trovando modalità perché siano parcheggiate in sicurezza senza il rischio che vengano rubate, e siano tolti gli ostacoli fisici al loro trasporto, al fine di favorire tutto ciò che possa fare della nostra regione una regione ad alta mobilità ciclabile, favorendo, a partire dalle scuole, forme di mobilità più sane”.

Via libera alla proposta di Zamboni è arrivata da Federico Alessandro Amico (ER Coraggiosa), che ha ricordato come “occorre creare una rete di trasporto che non obblighi i cittadini all’uso della macchina, ma li spinga verso l’utilizzo della bicicletta: la nostra Regione può dare l’esempio”, e da Marco Fabbri (Pd) per il quale “quella di Zamboni è una proposta giusta da sostenere e lo dico venendo da un territorio come quello ferrarese che ha la bicicletta nel Dna”.

Sulla stessa linea Lia Montalti (Pd), che ha sottolineato l’importanza di “potenziare al massimo l’utilizzo delle biciclette: il fatto che già altre volte abbiamo affrontato il tema in Assemblea legislativa significa che siamo molto attenti al tema”, e Giuseppe Paruolo (Pd) per il quale “bisogna favorire il bike sharing e una mobilità dolce: avere meno auto sulle strade è un bene per tutti e bisogna fare in fretta ciò che va fatto, ma facendolo bene”. Paruolo ha sottolineato come sia indispensabile intervenire per evitare il furto delle biciclette nei luoghi dove vengono parcheggiate.

Disco verde alla risoluzione di Zamboni anche da Igor Taruffi (ER Coraggiosa), per il quale è giusto sollecitare Ferrovie dello Stato e Fer perché agiscano per migliorare il servizio offerto: “Il binomio ‘bici+treno’ è quello su cui dobbiamo investire anche dal punto di vista turistico”, da Stefano Caliandro (Pd), che ha ricordato come “stiamo operando per ribadire il nostro impegno per migliorare la vita delle nostre città e il futuro dei nostri figli anche se c’è una certa destra che dice sempre no a ogni novità”, da Roberta Mori (Pd), che ha parlato della necessità di potenziare la cultura della mobilità sostenibile, e da Antonio Mumolo (Pd) che ha ricordato l’importanza di promuovere una cultura della mobilità sostenibile e ciclabile.

Dal centrodestra, che si è astenuto al momento del voto, arriva il commento di Marco Lisei (Fdi): “Mi complimento con la collega Zamboni per la sua coerenza: il centrodestra non è ostile all’intermobilità bicicletta-treno, ma non capisco perché spendere tante parole su una cosa su cui siamo tutti d’accordo. Vorrei poi sapere perché tutti i consiglieri della maggioranza che oggi dicono che è bello andare in bicicletta e in treno vengono poi a lavorare in macchina…mi sarei aspettato un po’ di coerenza”. Sulla stessa linea Fabio Rainieri (Lega): “Mi auguro da parte tutti i consiglieri che dicono che bisogna andare in bicicletta che siano coerenti e comincino a venire in Regione sulle due ruote”.

Dal canto suo Michele Facci (Lega) ha sottolineato come “la collega Zamboni fa risoluzioni come queste con lo stampino: risoluzioni che trasudano di ideologie e di crociata come a dire che l’automobile è sbagliata e che quindi va imposta la bicicletta. Peccato che se ci fosse un trasporto pubblico che funziona meglio in giro ci sarebbero meno auto private”.

(Luca Molinari)

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