COMUNICATO
Governo locale e legalità

Territorio. FdI: “La Regione Emilia-Romagna sostenga la legge nazionale per la montagna”

A chiederlo è una risoluzione a prima firma di Annalisa Arletti e sottoscritta da Ferdinando Pulitanò, Marta Evangelisti, Giancarlo Tagliaferri, Fausto Gianella, Alessandro Aragona, Priamo Bocchi, Francesco Sassone, Luca Pestelli, Nicola Marcello e Alberto Ferrero

La Regione Emilia-Romagna sostenga la legge nazionale sulla montagna: in attesa del completamento dell’iter nazionale della legge, viale Aldo Moro intervenga con propri strumenti normativi e finanziari per garantire la tenuta dei territori montani.

La richiesta arriva da Fratelli d’Italia con una risoluzione da Annalisa Arletti (prima firmataria) e Ferdinando Pulitanò, Marta Evangelisti, Giancarlo Tagliaferri, Fausto Gianella, Alessandro Aragona, Priamo Bocchi, Francesco Sassone, Luca Pestelli, Nicola Marcello e Alberto Ferrero.

Fratelli d’Italia chiede l’applicazione della legge nazionale per la montagna approvata nel 2025: “È fondamentale garantire il pieno e rapido sostegno alla legge per la montagna, affinché i decreti attuativi vengano varati entro la fine della legislatura, rendendo operative le agevolazioni fiscali e i crediti d’imposta previsti a livello nazionale”.  Aggiungono: “In attesa del completamento dell’iter nazionale la Regione Emilia-Romagna intervenga con propri strumenti normativi e finanziari per garantire la tenuta dei territori montani”. In particolare, chiedono alla Regione Emilia-Romagna “di prevedere subito le misure su bollo auto (introduzione dell’esenzione totale per un triennio (o riduzione strutturale del 50%) della tassa automobilistica regionale per i residenti e le imprese con sede operativa nei comuni montani fragili), su diritto allo studio (stanziamento di un fondo dedicato per il taglio drastico dei costi degli abbonamenti bus e treno per gli studenti delle scuole medie superiori residenti in montagna, garantendo sconti fino all’80% o la totale gratuità per le fasce a basso reddito, sul modello di quanto già attuato con successo dalla Regione Abruzzo), su residenzialità (erogazione di contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro per giovani coppie e famiglie che acquistano o ristrutturano la prima casa nei comuni appenninici sotto i 5.000 abitanti, come in Veneto), su servizi sanitari (destinazione di risorse strutturali, come in Veneto, per garantire la presenza capillare di presidi sanitari di prossimità, compensando i costi maggiori dovuti alla bassa densità) e su fiscalità d’impresa (riduzione dell’aliquota Irap per le microimprese e le botteghe di vicinato situate in quota e creazione di ‘zone a burocrazia zero’ per agevolare l’avvio di nuove attività economiche)”.

(Cristian Casali)

Governo locale e legalità