COMUNICATO
Infrastrutture e trasporti

Montagna. Risoluzione maggioranza: governo dia maggiore impulso alla banda ultralarga

L’atto di indirizzo politico, a prima firma Matteo Daffadà (Pd), chiede un’attenzione particolare al rilancio delle aree montane attraverso un’infrastrutturazione digitale diffusa e capillare

“Sollecitare il governo a dare maggiore impulso al Piano Banda Ultralarga e all’attuazione di un’Agenda digitale per i territori montani, affinché i tempi per il superamento del divario digitale nel Paese non si dilatino ulteriormente a danno delle Autonomie locali nonché delle imprese e dei cittadini”.

E’ la parte dispositiva più importante della Risoluzione presentata dall’intera maggioranza dell’Assemblea legislativa regionale, primo firmatario il dem Matteo Daffadà, per l’abbattimento del digital divide che ancora interessa le zone montane della nostra Regione.

L’atto, sottoscritto anche dai colleghi Andrea Costa, Marco Fabbri, Stefano Caliandro, Lia Montalti, Francesca Maletti, Palma Costi, Roberta Mori, Katia Tarasconi, Luca Sabattini, Marcella Zappaterra, Massimo Bulbi, Manuela Rontini e Nadia Rossi (Pd), Giulia Pigoni e Stefania Bondavalli (Lista Bonaccini), Igor Taruffi (ER Coraggiosa) e Silvia Zamboni (Europa Verde), ricorda gli investimenti messi in campo dalla Regione con l’Agenda digitale regionale (investimento di 200 milioni fino al 2025) che fanno seguito agli interventi sulle scuole, alle pubbliche amministrazioni e, più in generale, a un modello di sviluppo avanzato, inclusivo e sostenibile come delineato nel Patto per il lavoro e il clima.

Nonostante una situazione d’avanguardia a livello nazionale, la maggioranza chiede un rafforzamento del coordinamento fra i vari assessorati per massimizzare le ricadute positive derivanti dalla diffusione della banda larga, oltre “a un censimento puntuale sulla copertura effettiva della telefonia mobile”.

Ulteriori punti dell’atto di indirizzo politico a prima firma Daffadà, poi, auspicano la creazione di “ridondanze infrastrutturali per consentire ai cittadini di avere la maggiore copertura possibile” ed “estendere la connettività Wi-Fi ai presidi sanitari-emergenziali esterni alle case della salute”.

Su tutto, infine, l’auspicio circa l’interlocuzione tra società pubbliche e private “affinché si trovino soluzioni per potenziare i servizi di pubblica utilità, in particolare per quanto riguarda la ricezione del segnale televisivo e radiofonico, e i servizi di pubblica utilità gestiti da privati, quali quello postale e bancario”.

(Luca Boccaletti)

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