Secondo i più recenti rapporti del Comitato internazionale della Croce Rossa, attualmente nel mondo ci sono almeno 130 conflitti armati, da quelli più noti all’opinione pubblica europea che riguardano l’Ucraina e la Palestina, a guerre talvolta dimenticate come quelle in Sudan, Burkina Faso, Mali, Niger, Repubblica Democratica del Congo, Yemen e Myanmar.
Ha senso oggi continuare a parlare di pace, in un momento storico insanguinato da quella che Papa Francesco definì la terza guerra mondiale a pezzi? Evidentemente sì secondo il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, presidente della Cei e inviato speciale di Papa Francesco per la pace in Ucraina, che ne discuterà con il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca dei Latini a Gerusalemme, nel corso di un incontro aperto al pubblico che si intitola non a caso “Per continuare a parlare di pace”.
L’appuntamento è nella Sala Fanti dell’Assemblea legislativa il prossimo 24 febbraio alle 10.30. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming, accessibile dal sito www.assemblea.emr.it
A fare gli onori di casa saranno il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri e il presidente della Regione Michele de Pascale, che commentano: “È un grande onore poter ospitare i cardinali Matteo Zuppi e Pierbattista Pizzaballa. Indipendentemente dal credo religioso di ciascuno, infatti, si tratta di due persone da cui tutti abbiamo molto da apprendere”. I presidenti concludono così: “Per l’impegno, la coerenza e la disponibilità al dialogo con cui ogni giorno si battono per un mondo con più pace e più giustizia, ci sentiamo in dovere di ringraziarli e di chiedere di continuare a farsi portavoce dai valori di pace e fratellanza condivisi da tutti gli emiliano romagnoli”.
“Abbiamo la responsabilità della pace e la consapevolezza che ha portato al solenne impegno di ripudiare la guerra deve ispirare una forte iniziativa di dialogo, l’unica via che può risolvere i conflitti”, spiega il cardinal Zuppi.


