Il ministro Pinotti ha confermato “il destino della base militare di San Damiano nel quadro generale di ridimensionamento della struttura organizzativa delle Forze armate seguito della contrazione di bilancio della Difesa e ha confermato la prevista soppressione del 50° Stormo nell’ambito dell’intera revisione della pianta organizzativa dell’aeronautica militare”. Il sottosegretario alla presidenza, Andrea Rossi, è intervenuto in Aula rispondendo all’interrogazione a risposta immediata presentata da Tommaso Foti (Fdi-An) sul futuro dell’aeroporto militare piacentino di San Damiano.
Il ministero della Difesa, ha voluto sottolineare Rossi, “ha tenuto in debita considerazione le raccomandazioni degli enti locali e della Regione sulla necessità di tutelare i dipendenti civili e militari e, in particolare, di limitare gli inevitabili impatti sul territorio e sul tessuto economico-sociale interessato”.
Il consigliere Foti nel ricordare l’approvazione nel marzo 2015, da parte dell’Assemblea legislativa, di una risoluzione (primo firmatario lo stesso Foti) sul tema, ha rilevato che “all’interno dell’aeroporto di San Damiano lavorano circa 800 dipendenti, l’indotto locale che ne deriva rappresenta un aspetto socio-economico di fondamentale rilevanza”. La Giunta, ha poi specificato l’esponente di Fratelli d’Italia-An, “contrariamente agli impegni contenuti nella risoluzione, si è limita a prendere atto delle decisioni del ministero della Difesa. Anche rispetto a un futuro utilizzo della base ai fini di Protezione civile- ha evidenziato- nulla si dice, e tantomeno rispetto a una sua riconversione ai fini del trasporto merci”. La Giunta, ha concluso in Aula Foti, “deve quindi verificare la percorribilità di ogni possibile azione tesa al mantenimento della struttura”.
(Cristian Casali)


