La Regione continui a sostenere il popolo palestinese e solleciti il governo perché prenda una posizione di forte condanna nei confronti di Israele.
A chiederlo, in un’interrogazione a risposta immediata, è Maria Laura Arduini (Pd) che ricorda come “a Gaza si sta consumando una catastrofe umanitaria di proporzioni insostenibili: ogni giorno aumenta il numero delle vittime, in gran parte civili, e per la maggior parte donne e bambini. Ospedali distrutti, famiglie spezzate, interi quartieri rasi al suolo, emergenza sanitaria e alimentare: una tragedia senza precedenti, un dramma che interpella la coscienza di tutti, mentre l’aggressione militare del governo Netanyahu moltiplica dolore e distruzione: il governo Netanyahu ha superato sia sul piano etico che su quello del diritto internazionale tutti i limiti imposti a una democrazia con le uccisioni di popolazione civile a Gaza, con quanto sta succedendo in Cisgiordania, con la distruzione sistematica degli edifici, che non può trovare alcuna giustificazione”.
Arduini ricorda le manifestazioni che in questi giorni hanno riempito le strade e le piazze di tutt’Italia, Arduini sottolinea come lo scorso giugno la Regione abbia approvato lo scorso giugno un bando specifico per l’emergenza palestinese, che si affianca a quello per l’emergenza ucraina, per finanziare con oltre 190mila euro due progetti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, confermando, in una situazione di conflitto che ha portato al ritiro di molti interventi internazionali, un aiuto concreto ai più deboli e ai più esposti attraverso la fornitura di materiale didattico e di un supporto educativo e psicosociale per un migliaio di bambini della comunità di Betlemme e l’assistenza psicologica per duecento minori nella Striscia di Gaza.
La risposta della giunta è affidata alla Sottosegretaria alla Presidenza della giunta Manuela Rontini che sottolinea come “riguardo alla missione Global Sumud Flotilla, seguiamo con attenzione e preoccupazione i rischi che corrono i partecipanti. La Regione Emilia-Romagna continuerà a sollecitare il Governo italiano a intervenire nelle sedi istituzionali opportune, per garantire la protezione delle imbarcazioni pacifiche e aprire canali umanitari sicuri”, spiega Rontini per la quale “la nostra Regione ha una lunga storia di rapporti con il popolo palestinese, fondata sulla convinzione che la pace, la cooperazione e la solidarietà internazionale debbano rappresentare elementi qualificanti dell’identità istituzionale. Già dalla metà degli anni Novanta la Palestina è stata inserita tra le aree prioritarie della cooperazione internazionale della Regione Emilia-Romagna. Nel tempo si sono sviluppati progetti educativi, sanitari, sociali e agricoli, anche attraverso il sostegno della cooperazione decentrata, il coinvolgimento di enti locali, associazioni, cooperative, realtà del terzo settore e reti di volontariato: emblematico è stato l’impegno per l’apertura di un Centro di cooperazione decentrata a Gerusalemme, presso il Consolato italiano, con l’obiettivo di avere una presenza stabile e qualificata nelle relazioni tra le nostre comunità e la società civile palestinese”. Rontini ricorda come “accanto a questa dimensione operativa, la Regione ha esercitato negli anni anche una forte responsabilità politica e morale. Quando i principi fondamentali del diritto internazionale e dei diritti umani sono stati messi in discussione, l’Emilia-Romagna non ha esitato a prendere posizione: è accaduto di recente con la decisione del presidente Michele de Pascale di interrompere i rapporti istituzionali con lo Stato di Israele, fino al ripristino del rispetto del diritto internazionale, ed è accaduto anche con le risoluzioni approvate da questa Assemblea legislativa, che hanno chiesto al Governo italiano impegni più forti e inequivocabili per la difesa dei civili e l’apertura di corridoi umanitari”.
Parole alla luce delle quali Arduini si dice soddisfatta perché è la conferma dell’impegno della Regione Emilia-Romagna al fianco di un popolo che soffre.
(Luca Molinari)


