La Regione deve far fronte alle possibili ricadute sociali del blocco degli sfratti, sostenendo le famiglie in difficoltà e tutelando anche i diritti dei proprietari. Lo chiede Stefania Bondavalli (Lista Bonaccini), che con un question time ha portato in Aula il problema abitativo, all’indomani dello sblocco degli sfratti e dei licenziamenti. “Ci sono categorie di lavoratori precari e occasionali che con la pandemia hanno perso il lavoro e accumulato livelli di morosità difficilmente recuperabili”, spiega Bondavalli. “Ma anche i proprietari sono in difficoltà, perché ai mancati introiti si sommano le tasse e l’impossibilità di usufruire degli immobili. Bisogna intervenire, non è pensabile una ripartenza che crei squilibri e diseguaglianze”.
Quella di Bondavalli è una preoccupazione condivisa dalla vicepresidente Elly Schlein: “È molto difficile prevedere l’impatto dello sblocco degli sfratti e dei licenziamenti. Interverremo per ampliare l’offerta dell’edilizia residenziale pubblica e delle abitazioni in affitto a canoni calmierati, inoltre incentiveremo i proprietari a mettere a disposizione gli appartamenti sfitti sempre a tariffa calmierata”. Schlein ha poi ricordato come la Giunta abbia stanziato 30 milioni di euro per il sostegno all’affitto, con risorse destinate agli alloggi popolari e al sostegno ai cittadini morosi incolpevoli.
Bondavalli ha portato poi l’esempio del protocollo per la gestione degli sfratti firmato in Prefettura a Reggio Emilia, con l’obiettivo di tutelare sia chi dovesse essere sottoposto a sfratto per morosità, sia il proprietario dell’alloggio in questione. “Questi protocolli, siglati a Reggio e Bologna, vanno nella giusta direzione”, ha confermato anche Schlein. “Il diritto alla casa è un diritto fondamentale e la Regione farò di tutto per tutelarlo”.
(Giulia Paltrinieri)


