Quali valutazioni abbia fatto la giunta per quantificare gli effetti dei tagli ministeriali derivanti dal decreto carburanti 2026 sui trasferimenti statali all’Emilia-Romagna.
A chiederlo, con un question time, è Paolo Burani di Alleanza Verdi e Sinistra, alla luce del decreto carburanti che è operativo dal 19 marzo 2026 e prevede un taglio temporaneo delle accise per 20 giorni (fino al 7 aprile), con una riduzione di circa 20 centesimi al litro (24,4 centesimi con IVA) su benzina e diesel.
In una regione ad alta mobilità e densità di servizi come l’Emilia-Romagna, “il rischio concreto è che minori trasferimenti statali si traducano in pressioni sul bilancio regionale per mantenere i livelli essenziali, con possibili ripercussioni su programmazione e coesione territoriale”, sottolinea Burani.
Da qui le richieste del consigliere di AVS per capire se la giunta intenda “rafforzare il monitoraggio indipendente sui prezzi alla pompa in sinergia con le associazioni dei consumatori o accelerare su misure strutturali di mobilità sostenibile per ridurre la dipendenza dal carburante fossile, valorizzando e sostenendo le iniziative già in essere in ambito regionale”
Infine, Burani chiede se la Regione voglia “portare in Conferenza Stato-Regioni una proposta per clausole di salvaguardia sui trasferimenti, al fine di evitare che tagli nazionali lineari si traducano in disservizi locali o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, richiamando il principio costituzionale di leale collaborazione recentemente evocato dalle stesse Regioni in materia di finanziamento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep)”.
A rispondere l’assessore al Bilancio Davide Baruffi: “Il tema dell’aumento del costo del carburante rappresenta un fattore di shock senza precedenti a livello globale ma anche per l’Europa e l’Italia. Il decreto attuato ha natura emergenziale e temporanea per far fronte al caro carburanti, ma a mio avviso è molto leggero e insufficiente per affrontare questa situazione e mette in luce l’assenza di una strategia organica. Il governo non ha coinvolto in alcun modo le Regioni e gli enti locali, quindi non siamo in possesso di alcuna informazione ulteriore per fare valutazioni sulle ripercussioni e sulle misure che avranno effetto sul territorio regionale. La cosa desta preoccupazione, anche perché le stesse amministrazioni sono vittime di questi provvedimenti. Assicuriamo l’impegno della Regione a seguire l’iter e i suoi effetti sul bilancio anche in Conferenza Stato-Regioni e continueremo a monitorare gli effetti a livello socioeconomico sul territorio. La Regione continua anche a impegnarsi nella mobilità sostenibile per ridurre l’utilizzo di carburanti fossili”.
Nella sua replica Burani ha affermato di “trovare conferme nella risposta della Giunta e ha ringraziato l’assessore Baruffi. Inoltre, ha detto in maniera chiara che il governo ci ha messo anni per permettere un progetto di legge sulle aree idonee, ma siamo ancora molto indietro. Senza strategia non si può andare avanti”.
(Irene Gulminelli)


