COMUNICATO
Infrastrutture e trasporti

Question time Casadei (M5s): “Decreto carburanti, la Regione dica se è stata coinvolta dal governo”

“L’esecutivo non ha coinvolto in alcun modo le Regioni e gli enti locali”, risponde l’assessore Baruffi

La Regione dica se è stata coinvolta dal governo nella messa a punto del decreto carburanti

Lorenzo Casadei (M5s) con un’interrogazione a risposta immediata in Aula chiede se il governo abbia coinvolto Regioni ed Enti locali nella definizione del decreto carburanti e quali siano le possibili ripercussioni per l’Emilia-Romagna.

“Le tensioni internazionali delle ultime settimane, legate al conflitto che coinvolge l’Iran e alla crisi del traffico energetico e commerciale nell’area del Golfo Persico, hanno determinato un forte aumento della volatilità dei mercati petroliferi e un rapido incremento dei prezzi dei carburanti, con effetti immediati su famiglie, lavoratori, imprese, autotrasporto, pesca, logistica, turismo e più in generale sull’intero sistema economico-produttivo. Con il decreto-legge 18 marzo 2026 – spiega Casadei – il governo è intervenuto con una misura temporanea ed emergenziale di riduzione delle accise, disponendo, per venti giorni, una diminuzione del prelievo tale da produrre un effetto stimato di riduzione del prezzo finale di 25 centesimi al litro per benzina e gasolio e di 12 centesimi per il GPL”.

Sotto il profilo delle coperture finanziarie, l’articolo 5 del decreto dispone che gli oneri per il 2026 siano coperti, per 527,4 milioni di euro, ma che, all’allegato 1, questo “indica le sole macro-ripartizioni per Ministero”, spiega il pentastellato.

“Tagli formulati a livello di macro-voci ministeriali – sottolinea Casadei – senza esplicitazione dei capitoli interessati, rischiano di tradursi in effetti indiretti o differiti su investimenti, trasferimenti, programmi territoriali, servizi, infrastrutture, sanità, istruzione, cultura, trasporti e altre funzioni che hanno ricadute concrete anche sulle Regioni e sugli enti locali”

Per Casadei, risulta pertanto essenziale chiarire se, prima dell’adozione del provvedimento, vi sia stato un coinvolgimento formale o informale del sistema delle Regioni e degli enti locali, anche attraverso la Conferenza Stato-Regioni o la Conferenza Unificata, e se siano stati rappresentati possibili effetti territoriali delle coperture.

L’assessore alla Programmazione strategica, Davide Baruffi risponde dicendo che si tratta di un decreto “leggero, insufficiente a fronteggiare una situazione di questa portata”. Poi entra nel merito: “Il governo non ha coinvolto in alcun modo le Regioni e gli enti locali, non siamo pertanto in possesso di alcuna informazione ulteriore rispetto al contenuto letterale del provvedimento che possa consentire valutazioni sugli impatti e ripercussioni su trasferimenti, programmi, servizi o altre misure con effetto sul territorio regionale. Si tratta di riduzioni di stanziamenti distribuite fra i diversi ministeri senza che ne sia specificata la concreta fisionomia dei tagli. Naturalmente la cosa desta preoccupazione nell’immediato”.

“Qui si naviga a vista, – replica Casadei – a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini, le regioni e gli enti locali attraverso ricadute che ancora non sono prevedibili. In questo modo, diventa difficile programmare spese, perché non abbiamo la certezza di alcuna politica economica e programmatoria”.

(Giorgia Tisselli)

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