Nuova piattaforma delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie, renderla fruibile ai cittadini. A chiederlo alla Giunta, con un’interrogazione a risposta immediata in Aula, è Tommaso Fiazza (Lega), dopo che nella trasmissione Report è stata mostrata una lettera inviata della Regione Emilia-Romagna nella quale si chiede che i dati siano resi disponibili ai cittadini solo dopo la condivisione.
“Con Legge numero 107 del 29 luglio 2024 è stata istituita la Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa (PNLA) con l’obiettivo di monitorare a livello nazionale i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie, con particolare riferimento alle classi di priorità. La realizzazione della piattaforma – spiega il consigliere – è stata affidata all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che acquisisce mensilmente i dati trasmessi da Regioni e Province Autonome in base alle indicazioni del Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA)”.
Il leghista spiega che il cruscotto informativo PNLA, in questa prima versione dedicata al Cittadino, rende disponibili solo alcuni indicatori aggregati a livello nazionale e che sarà progressivamente aggiornato con nuovi contenuti e analisi, nonché il dettaglio dei dati suddivisi per Regione.
“Nell’ambito della trasmissione “Report” messa in onda su RAI3 nella serata del 23 novembre 2025 – evidenzia il consigliere – è stata mostrata una lettera inviata dalla Regione Emilia-Romagna nella quale viene evidenziata la seguente richiesta: “Si chiede, inoltre, che la pubblicazione dei risultati sui tempi di attesa sia resa disponibile ai cittadini solo successivamente alla definitiva condivisione dei dati”. Per questo, Fiazza chiede alla Giunta se fosse al corrente della lettera citata, “inviata dal neo Direttore Generale della sanità emiliano-romagnola Lorenzo Broccoli”, e se ne condivida i contenuti. Quindi “se non ritenga prioritario consentire ai cittadini di avere una chiara comprensione di quelli che sono i tempi di attesa per accedere alle prestazioni che il SSR dovrebbe offrire onde poter giudicare l’azione di governo della sanità esercitata dalle diverse regioni”.
“La nota a cui fa riferimento non è della Regione Emilia-Romagna, il dottor Broccoli è il coordinatore tecnico della Commissione salute, e quindi la nota è espressa in nome e per conto di tutte le Regioni. Poi è vero che lo stesso, Direttore generale del nostro assessorato, svolge la funzione di coordinamento tecnico. Come sempre succede quando si sperimenta un nuovo flusso informativo, i primi tempi sono di assoluto rodaggio. Durante i mesi iniziali, il flusso ha quindi subito degli aggiornamenti e delle rifiniture in accordo con Agenas, al fine di mettere a punto il nuovo sistema, analizzando e confrontando i dati che sono stati conferiti da tutte le Regioni. Da circa dieci giorni sono terminati gli incontri tecnici di confronto, manca l’ultimo passaggio, in sede di Commissione Salute Nazionale dopodiché si procederà con la pubblicazione dei dati. Nell’attesa, per consentire ai cittadini di avere informazioni sui tempi di attesa ogni regione ha a ora cruscotti di pubblicazione dedicati”, ha risposto l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi.
“Non si parla a nome della Regione Emilia-Romagna, però, su questa lettera, nella carta intestata viene riportato il simbolo della nostra Regione, magari anche per le future volte conviene mettere qualcosa che rappresenti tutte le regioni” – ha replicato Fiazza – che parlando dei dati ha detto: “Vedremo se la nostra è la migliore, la questione delle liste di attesa è la più attenzionata. Credo ci siano grossi margini di miglioramento. Attenderemo che la piattaforma sia operativa: da lì vedremo i risultati”.
(Giorgia Tisselli)


