I gravi fatti di Modena, del 16 maggio scorso, finiscono al centro dell’interrogazione a risposta immediata presentata dai consiglieri modenesi di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò (primo firmatario) e Annalisa Arletti, che chiedono alla giunta di esprimersi sul tragico evento, anche alla luce di quanto sta emergendo.
“Il provvedimento del gip – spiegano i consiglieri – pur riconoscendo in capo all’indagato una storia pregressa di fragilità e instabilità di carattere psichiatrico, ha escluso il vizio di mente al momento della pianificazione e dell’esecuzione dell’atto, evidenziando una piena capacità di intendere e di volere. Gli elementi emersi dalle prime indagini delineano un quadro inquietante, in cui il disagio personale e l’alienazione si sono saldati a dinamiche di radicalizzazione e ostilità verso il contesto sociale ed istituzionale italiano, sollevando pesanti interrogativi sulla tenuta dei sistemi di controllo e prevenzione territoriale”.
A rispondere in aula è stata la sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini che ha voluto esprimere solidarietà totale alla città di Modena, ai cittadini e alle istituzioni per una tragedia di gravità inaudita che ha ferito e sconvolto tutta la comunità regionale. Rontini ha sottolineato la piena e assoluta fiducia nella Procura di Modena, precisando che saranno le indagini a stabilire quanto i disturbi psichici siano stati rilevanti. La sottosegretaria ha confermato la necessità di uno scatto per integrare politiche della salute mentale e sicurezza, ribandendo il dovere delle istituzioni di interrogarsi per fare di più e meglio affinché tali episodi non si verifichino. La Regione, ha infine affermato Rontini, non intende nemmeno ignorare il tema delle seconde generazioni e della loro integrazione.
“Non sono minimamente soddisfatto della risposta – ha concluso Pulitanò -. E’ vero che la politica non fa indagini, ma fa valutazioni. Mai una volta avete parlato di attentato o di strage: si sta sottovalutando il fenomeno e non è un caso che il fatto sia avvenuto a Modena e che il responsabile fosse residente in un’area interna della provincia. A Reggio Emilia è stata arrestata una persona legata a un’associazione terroristica, a Sassuolo è stato individuato un presunto snodo di finanziamento ad Hamas. Il modello di integrazione della sinistra è fallito e da parte vostra non ho sentito né una singola parola di ‘mea culpa’ né un singolo interrogativo”.
(Brigida Miranda)


