Voto favorevole dei consiglieri Pd e Sel, astensione M5s, voto negativo della Ln: è questo l’esito del parere consultivo, per quanto di competenza, della commissione Politiche per la salute e Politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, sul Documento di economia e finanza 2016 e sul bilancio di previsione 2016-18 della Regione. Erano presenti gli assessori Elisabetta Gualmini (Welfare) e Sergio Venturi (Sanità).
Per la sanità regionale è confermato per il 2016 lo stanziamento del 2015, pari a poco più di 8 miliardi di euro. Qualche correttivo è prevedibile in sede di assestamento di bilancio, dovendo ripartire su base regionale il miliardo aggiuntivo previsto attualmente in Legge di Stabilità. Fra i dati presentati in commissione, il saldo attivo di 326 milioni di euro, dovuto ai pazienti di altre regioni che si sono curati in Emilia-Romagna, rispetto agli emiliano-romagnoli che sono andati a curarsi fuori regione: il saldo deriva dai 578 milioni in entrata, rispetto ai 252 milioni in uscita.
Significative differenze, invece, investono il bilancio della Regione in tema di welfare. Nel complesso, si passa da 58 a 73 milioni di euro stanziati. La differenza coincide con una delle più significative novità di questo bilancio regionale, vale a dire l’introduzione del “reddito di solidarietà”, una misura di contrasto alla povertà che dovrà essere sostanziata da una nuova legge regionale, la cui discussione comincerà in gennaio. Sono stanziati 15 milioni per il 2016, che diverranno 20 in sede di assestamento di bilancio, e a regime, dal 2017, con il cofinanziamento dello Stato, questa voce di bilancio dovrebbe ammontare a circa 75 milioni annui.
Altra novità è il “Fondo per la mobilità sociale”, un milione di euro per il 2016, con cui finanziare agevolazioni per anziani, disabili e altre categorie nell’uso del trasporto pubblico: saranno i Comuni a decidere quali agevolazioni erogare, e fra i criteri la Regione insiste per favorire le famiglie numerose.
Ancora, si passa da 7,25 a 8,83 milioni di euro per i nidi (0-3 anni), mentre vengono confermati i 4,1 milioni di contributi alle scuole paritarie dell’infanzia. Confermate le cifre 2015 anche per i progetti di “lotta alla tratta” (210.000 euro), “Programma carcere” (550.000), “Centri per le famiglie” (754.000), mentre va in prima applicazione la nuova legge regionale per l’inclusione di Rom e Sinti, con uno stanziamento di un milione di euro; anche in questo caso, fin dai primi giorni del 2016 si procederà a bandi per i Comuni. Azzerati, infine, i contributi alle Province (erano 650.000 euro nel 2015), e alzati a 819.000 (erano 700.000), i fondi disponibili per il Servizio civile regionale.
Soddisfazione per il complessivo aumento dei fondi per il welfare regionale è stato espresso da Marcella Zappaterra (Pd), mentre Alessandro Cardinali (Pd) ha chiesto di evitare che l’azzeramento dei contributi alle Province pregiudichi progetti ancora in corso.
(rg)


