COMUNICATO
Assemblea

Regione. In udienza conoscitiva ok a proposta bilancio e nota al Defr

Rontini (Pd): “Bilancio che accompagna famiglie e rilancia Regione. Entrate 2021 sono le stesse del 2020”. Catellani e Bargi (Lega): “Molte incertezze” e “narrazioni troppo ottimiste”. Giudizio positivo in udienza conoscitiva

Presentati in udienza conoscitiva della commissione Bilancio (presieduta da Massimiliano Pompignoli) la proposta di bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2021-2023 con la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2021.

L’intero pacchetto è stato illustrato da Manuela Rontini, relatrice di maggioranza che, inizialmente ha spiegato come il Defr sia stato “aggiornato seguendo lo scenario economico e finanziario attuale colpito dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria. La forte connotazione della nostra economia regionale, orientata verso l’export, ha purtroppo prodotto effetti più marcati rispetto alla media nazionale sul Pil, anche se la tenuta del tessuto socio-economico appare ancora elevata, soprattutto per quanto riguarda il contrasto alle povertà e la lotta all’aumento delle diseguaglianze”. Da qui l’inserimento nel Defr di un nuovo obiettivo per favorire l’accesso a tutte le opportunità di investimento derivanti dal Recovery Plan – Next Generation EU.

“Anche il quadro in cui si colloca il bilancio è fortemente influenzato dalla pandemia Covid che stiamo vivendo”, ha aggiunto Rontini, che tuttavia ha sottolineato come “grazie anche al fatto che la Regione ha tutti i conti in ordine, il bilancio che verrà approvato nel 2021 avrà le stesse entrate che c’erano a gennaio 2020 pre Covid”.

Tra i contenuti più importanti, l’incremento dei fondi di investimento per le Regioni a statuto ordinario di 1 miliardo dal 2022 al 2034 di cui, almeno il 70 per cento da destinare ai Comuni del proprio territorio. “La Regione – ha spiegato Rontini – ha deciso di destinare l’intero fondo ai Comuni del territorio, 85 milioni di euro nel triennio per progetti di rigenerazione urbana, opere pubbliche, viabilità e interventi infrastrutturali”.

La manovra, nel suo complesso, ammonta a 12.484 miliardi di euro dei quali sono destinati più di 9 alla sanità, con priorità a welfare e sanità, trasporti e scuole, sostegno alle imprese e investimenti degli enti locali. Per quanto riguarda la sanità, si registra un aumento di 600milioni di euro rispetto alla dotazione precedente, l’incremento del fondo di non autosufficienza e del fondo sociale regionale. Nel welfare continua l’impegno per i nidi e le scuole dell’infanzia, e nelle politiche per gli affitti.
Le risorse per le attività produttive ammontano a 77,4 milioni nel 2021, in programma anche risorse per l’artigianato, mentre viene confermato il taglio dell’Irap per imprese, artigiani, commercianti, professionisti e autonomi nei comuni montani. E ancora, 10 milioni di euro per l’unificazione del sistema fieristico regionale.
Finanziamenti importanti anche per lo sport e i grandi eventi, per gli interventi di sicurezza urbana, gli accordi di programma e le misure sul testo unico per la legalità. In tema di trasporto, le riduzioni per i giovani sul tpl verranno aumentate fino ai 19 anni. 93 milioni di euro sono in programma nel settore turismo e commercio, mentre è in programma un progetto di rilancio per il settore ortofrutticolo. Confermato anche per il 2021 il bando per giovani coppie nei comuni montani e 2 milioni di euro per il sostegno alle pari opportunità.

“Un bilancio che – ha concluso Rontini – per il sesto anno consecutivo sceglie di non variare le tasse e si pone due obiettivi: accompagnare le famiglie, le imprese e i cittadini in questa difficile crisi e creare le condizioni per un pieno rilancio della nostra regione”.

Più perplessità da parte della consigliera di opposizione Maura Catellani (Lega), che ha insistito sull’incertezza di questo periodo di crisi. “Siamo davanti a due incognite: una che riguarda la crescita relativa al 2020, destinata a un meno 9 per cento, e i tempi ancora incerti riguardo la concessione di risorse del Recovery Fund – ha spiegato in commissione -, è però certo è che in questa seconda ondata il consumo delle famiglie è fuori controllo, non si può capire. Sappiamo solo che c’è un ritorno al consumo di beni essenziali”. La consigliera ha sottolineato poi come si torni su temi “che dovevano essere essenziali anche prima, come il rilancio degli investimenti pubblici e privati, la semplificazione della pubblica amministrazione, l’efficientamento della giustizia…”.

“Questo bilancio contiene proposte interessanti ma una narrazione troppo ottimista della realtà”, ha aggiunto Stefano Bargi (Lega), secondo consigliere d’opposizione che ha precisato come “se da una parte è importante sostenere l’emergenza è anche necessario garantire gli stessi servizi di prima. Non poggiamoci troppo – ha concluso – a misure di carattere nazionale perché probabilmente avranno riscontro solo tra due o tre anni”.

In udienza conoscitiva si sono poi susseguiti gli interventi di Cgil Emilia-Romagna, Forum terzo settore, Confindustria Emilia-Romagna, Ance e Cna regionali.

Parere positivo sul pacchetto bilancio da parte di Cgil Emilia-Romagna, che ha giudicato buona la scelta di aumentare le risorse per le famiglie in difficoltà e di incrementare il fondo per la non autosufficienza, anche se “bisognerà prevedere un ulteriore sforzo perché la crisi ha acuito le diseguaglianze e le fragilità”.

Ok anche dal Forum per il terzo settore che però ha sottolineato la difficoltà delle associazioni a lavorare e riunire i cittadini senza basi associative, e ha chiesto un ulteriore bando per gestire il post emergenza.

Confindustria Emilia-Romagna ha insistito sul rischio che “gli interventi efficaci di oggi non compromettano la possibilità di usare le risorse per il futuro”. Da qui, necessario evitare l’eccessiva centralizzazione delle spese, mentre “una buona opportunità è rappresentata da Next Generation Eu, che potrebbe aiutare a traghettare la vecchia programmazione nella nuova”. Bene anche le risorse per l’artigianato e la digitalizzazione per l’accesso al mercato internazionale.

Giudizio positivo anche da Ance Emilia-Romagna, che ha però ribadito la necessità di “avere una visione strategica”. “I vari provvedimenti ristori vanno a risanare le ferite del Covid ma ci vogliono anche progetti organici e investimenti per risanare l’economia”.

Ok anche da Cna Emilia-Romagna. “Sul tema che ci sta più a cuore, ovvero il sostegno alle attività produttive, riconosciamo un grande sforzo e un importante investimento per il settore. Tuttavia, rileviamo una sproporzione tra le risorse destinate alla digitalizzazione e quelle alle piccole imprese che hanno sempre più bisogno”.

“Avremo ancora un mese di tempo per ascoltare le istanze del territorio prima di approdare in Aula a fine dicembre”, ha commentato in conclusione l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano.

(Francesca Mezzadri e Caterina Maggi)

Assemblea