La regolamentazione dei cosiddetti ‘centri benessere’ è al centro di un’interrogazione presentata alla Giunta da Tommaso Foti (Fdi-An).
“Si assiste alla proliferazione di aperture,- specifica il consigliere- su tutto il territorio regionale, di ‘centri massaggio’ o ‘centri benessere’, come più pomposamente definiti”. “Le attività di massaggio e quelle di servizio alla persona- aggiunge- che si rifanno alle cosiddette tecniche naturali, energetiche, e ad altre ancora, ancorché utilizzate in diversi ambiti, sono ancora prive di un riconoscimento legislativo specifico, sia a livello nazionale che regionale”.
Foti, richiamando la sentenza della Corte costituzionale 138/2009 che “ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcuni articoli della Legge regionale 2/2008 ‘Esercizio di pratiche ed attività bionaturali ed esercizio delle attività dei centri benessere’, sollecita maggiori tutele per quei soggetti a cui viene effettuato il trattamento da personale privo di titoli.
Il consigliere domanda quindi alla Giunta “quali iniziative intenda assumere, eventualmente anche sollecitando il Governo a emanare norme specifiche, perchè le attività di massaggio e di manipolazione del corpo siano svolte senza pericolo o conseguenza alcuna per chi si sottopone a questo tipo di trattamenti”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


