“L’indennità infermieristica è stata percepita dagli operatori interessati dal 2000 al 2015 e attualmente viene riconosciuta?”. E, in particolare, “l’Ausl di Bologna, l’Azienda ospedaliera Sant’Orsola-Malpighi e l’Istituto ortopedico Rizzoli hanno incrementato i fondi dal 2000 a oggi come da normativa succitata e in che termini?”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Galeazzo Bignami (Fi).
L’indennità infermieristica, specifica il consigliere, è disciplinata dall’articolo 49 del DPR 384/1990, il quale al comma 1 recita che ‘agli operatori professionali di I categoria, collaboratori – infermieri professionali, vigilatrici d’infanzia, ostetriche, assistenti sanitari – compete una indennità annua lorda, fissa e ricorrente di L. 2.400.000. Tale indennità è maggiorata nel modo seguente: a) al 20° anno di effettivo servizio di L. 1.200.000; b) al 25^ anno di effettivo servizio di ulteriori L .1.200.000; c) al 30^ anno di effettivo servizio di ulteriori L. 1.200.000’; al comma 2 si dice che ‘agli operatori professionali di II categoria – infermieri generici – l’indennità di cui al comma 1 compete nella misura del 10%’. Infine, al comma 4 attesta che ‘agli operatori professionali di I categoria coordinatori – capo sala, vigilatrici d’infanzia, assistenti sanitari e ostetriche – compete una indennità lorda, mensile, fissa e ricorrente pari a quella prevista dal comma 1. Agli altri operatori professionali di I categoria coordinatori del personale infermieristico compete una indennità lorda, mensile, fissa e ricorrente di L. 130.000’”.
L’articolo 40 del Contratto nazionale di lavoro del comparto sanità del 7 Aprile 1999, aggiunge poi il consigliere nell’atto ispettivo, “prevede che ‘l’indennità della professione infermieristica di cui all’articolo 49, commi 1 secondo periodo, 2 e 4, primo periodo, del DPR 384/1990 è attribuita al personale avente diritto fino al 31 dicembre 1999’”.
“Da una visione delle tabelle relative alla rappresentazione dei fondi contrattuali deputati alla contrattazione integrativa aziendale dell’Ausl di Bologna, del Sant’Orsola-Malpighi e dell’Istituto ortopedico Rizzoli-conclude Bignami- sembrerebbe emergere una defezione significativa nel calcolo e nell’accantonamento delle risorse economiche derivanti dall’applicazione dell’articolo 40 del Ccnl comparto sanità, del 7 Aprile 1999, dall’anno 2000 al 31 Dicembre 2015”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


