La Regione risolva i problemi dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
A chiederlo, in un’interrogazione è Marta Evangelisti (FdI) che ricorda che “le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori, denunciando una situazione di estrema criticità e l’indisponibilità della Direzione al confronto sulle problematiche sollevate. Dal 2021 a oggi si registra una mancanza di 71 unità, inclusi specialisti fondamentali per l’operatività delle sale operatorie, con conseguente blocco degli straordinari e rischio di riduzione dei servizi e risulta che meno della metà dei dieci ascensori dell’Istituto sia attualmente funzionante, compromettendo la mobilità interna di pazienti e personale. È segnalata l’insufficienza di pompe di infusione in diversi reparti e l’esiguità di mobilizer funzionanti nelle sale chirurgiche e persistono incertezze sull’avvio della mensa per l’area ricerca e sui percorsi di stabilizzazione del personale precario”.
Evangelisti ricorda come già nell’ottobre 2025 aveva contestato la decisione della Regione di sospendere l’attività chirurgica programmata durante le festività indicandola come “segnale di una gestione fallimentare”.
Da qui l’interrogazione per chiedere alla Giunta quali interventi urgenti intenda finanziare per il ripristino della piena funzionalità dell’Istituto Rizzoli e azioni intenda intraprendere per risolvere il deficit di organico di 71 unità e sbloccare le procedure di stabilizzazione, al fine di garantire la continuità dei livelli assistenziali di eccellenza.
Evangelisti chiede inoltre che la Regione si faccia promotrice di un tavolo di confronto immediato tra la Direzione dello IOR e le rappresentanze sindacali per scongiurare lo sciopero e rispondere alle legittime istanze dei lavoratori e giustifichi il progressivo depotenziamento di un’istituzione che è vanto della sanità emiliano-romagnola nel mondo.
(Luca Molinari)


