COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Bologna. Fiazza (Lega): “Riaprire lo sportello CUP del Poliambulatorio Carpaccio a Bologna”

“il Quartiere Savena si caratterizza per un’alta densità demografica di popolazione anziana: l’accesso a uno sportello rappresenta l’unica vera modalità per prenotare”

Riaprire lo sportello CUP del Poliambulatorio Carpaccio a Bologna. Tommaso Fiazza (Lega) chiede alla Regione di rivedere i piani di riorganizzazione della rete CUP territoriale, disponendo l’immediata riapertura dello sportello CUP presso il Poliambulatorio Carpaccio a Bologna, “quantomeno nelle giornate di martedì e giovedì”, al fine di tutelare il diritto alla salute e all’orientamento sociosanitario della popolazione anziana e fragile del Quartiere Savena.

“Il Poliambulatorio Carpaccio per decenni ha rappresentato un fondamentale presidio sanitario di prossimità e un punto di riferimento insostituibile per la cittadinanza del Quartiere Savena. Negli ultimi anni, – spiega il consigliere – la struttura ha subito un progressivo e preoccupante ridimensionamento dei servizi erogati all’utenza, tra cui l’eliminazione del punto di prelievo ematico, dei servizi di cardiologia e di fisioterapia, lasciando l’immobile parzialmente svuotato rispetto alla sua storica funzione di medicina territoriale di comunità”.

In particolare, il 2 marzo è entrata ufficialmente in vigore una riorganizzazione aziendale degli sportelli CUP dell’Azienda USL di Bologna che ha sancito la definitiva chiusura dello sportello CUP operante all’interno dello stesso Poliambulatorio Carpaccio, quando “il Quartiere Savena si caratterizza storicamente per un’alta densità demografica di popolazione anziana”, sottolinea il leghista.

“Per questi cittadini, spesso gravati da fragilità motorie e affetti da un “divario digitale”, l’accesso fisico a uno sportello pubblico rappresenta l’unica vera modalità per prenotare visite ed esami diagnostici ed esercitare così il proprio diritto alla salute”, per questo, nell’interrogazione Fiazza ne richiede l’immediata riapertura, inoltre, chiede a quale uso intenda destinare l’immobile di Via Vittore Carpaccio 2, che ospita il Poliambulatorio Carpaccio, “se vi sia l’intenzione di rilanciarne la vocazione a servizio della sanità pubblica o, piuttosto, se si ipotizzi una eventuale dismissione dello stabile”.

(Giorgia Tisselli)

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