La Giunta spieghi la nuova organizzazione dell’Ospedale Maggiore di Bologna e perché non sia stato informato il personale, fatto “estremamente grave”. Inoltre, valuti la sospensione della riorganizzazione e dica “quali siano i criteri adottati per la valutazione e la scelta dei Direttori dei due nuovi Dipartimenti, Specialistica e Chirurgia”.
L’interrogazione è del capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Lisei, che ricorda come in giugno la direzione aziendale abbia presentato a dirigenti e sindacati un documento con la revisione del Regolamento organizzativo aziendale. La riorganizzazione, scrive Lisei, ha l’obiettivo di risolvere “le problematiche e le criticità attualmente in essere anche in relazione alle nuove dinamiche emergenziali” per il contrasto della pandemia da Covid. A essere interessati sono tutti i Distretti di Bologna e Provincia e molte strutture aziendali, soprattutto per quanto riguarda l’area di Chirurgia generale e specialistica, l’area medica, la Sanità Pubblica, l’emergenza-urgenza.
Il 1° luglio, continua il consigliere, “sarebbe stata attuata all’Ospedale Maggiore, senza preavviso, una importantissima riorganizzazione del Dipartimento unico chirurgico ora suddiviso in due Dipartimenti: il Dipartimento di Specialistica e il Dipartimento di Chirurgia che fanno capo a due rispettivi Capi Dipartimento”. E questo avvisando le Unità operative il giorno stesso. Per Lisei è “inammissibile” che non siano state sentite tutte le parti coinvolte. I sindacati, a fine giugno, avevano chiesto un tavolo di confronto per approfondire la riorganizzazione e l’Ausl di Bologna aveva fissato un incontro l’8 luglio dicendosi d’accordo sul procedere per gradi verso la nuova organizzazione.
(Gianfranco Salvatori)


