COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Bologna. Ugolini (Rete civica): “Risolvere i problemi legati alla chiusura delle liste di prenotazione per le visite presso il servizio di Medicina dello Sport dell’Ausl”

“Capire se il monitoraggio in corso sui tempi di attesa per visite ed esami sia ancora attendibile”

Risolvere i problemi legati alla chiusura delle liste di prenotazione per le visite presso il servizio di Medicina dello Sport della Ausl di Bologna.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Elena Ugolini (Rete civica) che ricorda che “diversi cittadini hanno segnato allo scrivente consigliere di aver provato, nei giorni scorsi a prenotare una visita presso il servizio di Medicina dello Sport della Ausl di Bologna, per i bambini da 12 anni in su, attraverso la modalità CupWeb / Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): i medesimi cittadini hanno anche riferito di non aver trovato alcuna disponibilità di data, in quanto le liste di prenotazione risulterebbero chiuse, e dunque non ci sarebbe alcuna possibilità, al momento, di ottenere un appuntamento per la visita medica di cui sopra: la pratica sportiva, sia a livello dilettantistico che agonistico, costituisce un pilastro fondamentale del benessere fisico e psicologico della persona e, in particolar modo nel periodo della adolescenza, assume anche una imprescindibile valenza educativa e formativa: il non poter ottenere il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva agonistica impedisce alle persone di intraprendere un percorso sportivo agonistico o, nel caso si trattasse di un rinnovo, le obbliga ad interromperlo”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla giunta se sia a conoscenza della situazione sopra descritta e come intenda intervenire sulla Ausl di Bologna per superare le criticità segnalate e se non ritenga opportuno intervenire su tutte le strutture della Regione per evitare che siano chiuse le liste di attesa non appena queste non sono in grado di garantire il rispetto dei tempi standard.

Alla giunta, Ugolini chiede inoltre “se ritenga che il monitoraggio in corso sui tempi di attesa per visite ed esami sia ancora attendibile, il quanto la chiusura delle liste offre una visione limitata della realtà perché impedisce la registrazione di dati di fondamentale rilevanza”.

(Luca Molinari)

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