La situazione delle linee guida delle agende Cup per le prenotazioni delle visite ambulatoriale e delle visite programmate e dei disservizi – per le prenotazioni in strutture private accreditate – che si sarebbero verificati all’Ausl di Reggio Emilia sono al centro di un’interrogazione della consigliera Maura Catellani (Lega).
Nell’atto ispettivo, la consigliera chiede alla Giunta se esistano delle linee guida per la costruzione delle agende Cup, se ci siano stati disservizi e, se questi ultimi fossero confermati, come intenda agire la Regione.
Catellani afferma di aver saputo che “che nel territorio di Reggio Emilia si sono verificati disservizi in ordine alla gestione delle agende Cup per la prenotazione di prestazioni presso strutture private accreditate, risultando nello status di “agenda chiusa” (quindi con prestazioni non prenotabili) nonostante fossero ivi presenti posti effettivamente disponibili per la prenotazione della/e prestazione in parola”.
Il Piano regionale delle liste di attesa per il triennio 2019-2021, definito da una delibera dell’aprile 2019, “istituisce un Osservatorio Regionale sulle liste di attesa delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e di ricovero con la composizione e il mandato” per definire eventuali strategie innovative ed efficienti per la semplificazione dell’accesso ai servizi sanitari. Il Piano, continua la consigliera leghista, prevede l’Agenda di prenotazione. Si tratta di uno strumento, digitale o cartaceo, per gestire il calendario delle prenotazioni per le prestazioni. Il registro “è soggetto a verifiche e ispezioni da parte dei soggetti abilitati ai sensi delle vigenti disposizioni. Tutti i cittadini che vi abbiano interesse, possono richiedere alle direzioni sanitarie notizie sulle prenotazioni e sui relativi tempi di attesa, con la salvaguardia della riservatezza dei dati delle persone”. L’uso dell’Agenda è stato reso obbligatorio, ricorda Catellani, dal Piano Nazionale per il Contenimento dei Tempi di Attesa.
(Gianfranco Salvatori)


