Progetti per 55 milioni di euro per 10 proposte di progetti europei che hanno visto il coinvolgimento di 20 soci. In parallelo, è stato rafforzato il lavoro a supporto dell’imprenditoria innovativa come leva di crescita dell’ecosistema: nel 2025 il Cluster ha attivato 1 programma di accelerazione, coinvolto 21 startup regionali e promosso 8 eventi dedicati tra matchmaking, pitching e momenti di visibilità in contesti nazionali e internazionali.
Il Clust-ER Health si conferma elemento chiave sull’innovazione in regione, favorendo la ricerca industriale per migliorare la qualità dei servizi sanitari. Il dato è emerso nel corso dell’audizione sull’attività del Clust-ER Health avvenuta durante la commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, presentato il report annuale.
Il Clust-ER Health unisce imprese, enti di formazione e centri di ricerca con l’obiettivo di sviluppare soluzioni all’avanguardia nei settori salute e benessere. Supportato dalla Regione Emilia-Romagna promuove progetti in ambito biomedico, farmaceutico, rigenerativo e tecnologico. L’attività del Clust-ER Health si è concentrata sul rafforzamento delle relazioni tra imprese, ricerca, sistema sanitario e istituzioni, facilitando il dialogo tra competenze diverse e creando condizioni favorevoli per l’accesso a opportunità, risorse e partenariati a livello regionale, nazionale e internazionale, con l’obiettivo di rendere il sistema di salute più resiliente, aperto e collaborativo.
“Nel 2025 il Clust-ER Health ha consolidato un percorso di crescita rafforzando il suo ruolo come piattaforma regionale di riferimento per l’innovazione nella salute, con una proiezione sempre più attiva anche a livello nazionale e internazionale. Abbiamo lavorato per aumentare la capacità del sistema regionale di fare rete, valorizzare competenze complementari e costruire un posizionamento solido, in grado di generare effetti non solo nel breve periodo ma anche nel medio e lungo termine”, sottolinea Paolo Bonaretti, presidente del Clust-ER Health. Aggiunge: “Il posizionamento costruito nel tempo genera un capitale relazionale e strategico che abilita traiettorie di sviluppo più solide e continuative: guardando agli impatti di lungo periodo l’obiettivo è consolidare un ecosistema capace di innovare con maggiore efficacia e responsabilità, migliorando la competitività del territorio e la sua attrattività per talenti e investimenti”. Bonaretti conclude ricordando come “Il cluster conta 127 membri, pubblici e privati, che sviluppano un valore economico enorme”.
In commissione anche il manager del Cluster-ER Herath Sauro Vicini intervenuto sul tema dell’innovazione: “Molto importante per noi il rapporto con le università, stiamo ricercando anche nuovi materiali più sostenibili per potenziare sempre più l’aspetto della sicurezza in sanità”. Conclude: “C’è poi un forte impegno sul tema dell’intelligenza artificiale”.
“L’obiettivo – rimarca il presidente Muzzarelli – è quello di sostenere la competitività del settore della sanità, attraverso l’innovazione collegata alla ricerca, oggi trainata dall’intelligenza artificiale, Cluster-ER Health è la piattaforma regionale di riferimento per l’imprenditoria del settore”. Prosegue sul valore economico della sanità: “La sanità italiana vale più di 100 miliardi, con 1,5 milioni di occupati, in regione il sistema è particolarmente sviluppato, penso in primis all’attività nel distretto biomedicale di Mirandola, nel modenese, ma non solo, l’imprenditoria sanitaria è diffusa sull’intero territorio emiliano-romagnolo”.
L’assessore regionale Massimo Fabi ribadisce quanto sia importante il settore in regione: “I tre pilastri del sistema sanitario regionale sono l’assistenza, la ricerca e la formazione, in particolare la ricerca in sanità, centrale del sistema del Cluster-ER Health, rappresenta per noi un motore di sviluppo del sistema produttivo emiliano-romagnolo”. Prosegue sul cluster: “La governance resta pubblica, con il nuovo piano regionale sociale e sanitario abbiamo voluto coinvolgere tutti gli attori del settore salute, a partire da chi si occupa di ricerca, con la guida delle nostre aziende ospedaliero-universitarie”.
Unanime il plauso dei consiglieri regionale intervenuti nel corso del dibattito seguito agli interventi dei rappresentanti di Clust-ER e della Regione.
Gli interventi dei consiglieri regionale.
“A Parma – spiega Priamo Bocchi (FdI) – il settore è particolarmente forte, c’è un’azienda che sta facendo importanti investimenti, è, quindi, centrale che Cluster-ER Heart collabori sul tema della ricerca con il nostro sistema imprenditoriale, è poi necessaria che anche le università siano coinvolte, in primis sul tema della formazione”.
Interviene, poi, Maria Costi (Pd): “A Mirandola, centro del biomedicale modenese, c’è una buona prassi, penso all’alta formazione dei tecnici coinvolti”.
Per Giovanni Gordini (Civici) “è importante ci siano restituzioni semestrali su questi temi, per stimolare ancora di più il sistema, dobbiamo diffondere i risultati ottenuti”.
Per Alice Parma (Pd) “è importante il tema dell’utenza in sanità, l’accesso all’intelligenza artificiale non è totalmente egualitario, l’ambizione è quella di arrivare a una sorta di sistema di accompagnamento pubblico per raggiungere tutti”.
Per Andrea Costa (Pd) “con il cluster si facilita il dialogo tra gli attori della salute, serve, quindi, diffondere il progetto su tutto il territorio regionale, coinvolgendo la totalità del settore, questo anche per superare alcuni ostacoli che ci sono in sanità nel rapporto tra pubblico e privato, a partire dal tema della ricerca”.
(Cristian Casali)


