COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. Dalla maggioranza: “La Giunta solleciti il Governo a fare chiarezza sulle priorità per i vaccini”

Risoluzione di Zappaterra e altri quattro consiglieri della maggioranza: “Sollecitare l’esecutivo a inserire studenti e personale scolastico, disabili, chi assiste anziani e persone fragili, e ogni due mesi riferisca in commissione lo stato di avanzamento della campagna vaccinale”

Cinque consiglieri di maggioranza chiedono alla Giunta di sollecitare il Governo perché indichi con chiarezza le categorie e le patologie inserite nel piano vaccinale per individuare l’ordine di priorità attuato a livello regionale; tra le categorie prioritarie vengano compresi insegnanti e personale della scuola e dei servizi educativi, le persone con disabilità, quelle non autosufficienti e chi presta loro assistenza; l’esecutivo valuti, poi, l’ampliamento dei punti vaccinali sui territori considerando anche la possibilità di vaccinare a casa le persone più fragili e, infine, riferisca con cadenza bimestrale, nella commissione assembleare competente, i dati relativi allo stato di avanzamento del programma di vaccinazione regionale, anche al fine di garantire l’auspicabile omogeneità territoriale.

È il contenuto di una risoluzione presentata alla Giunta regionale dalla consigliera Marcella Zappaterra (Pd), prima firmataria. L’atto di indirizzo è siglato anche dai consiglieri Silvia Zamboni (Europa Verde), Ottavia Soncini (Pd), Giulia Pigoni (Bonaccini presidente) e Igor Taruffi (Emilia-Romagna Coraggiosa).

Nella risoluzione, si sottolinea che “il piano strategico per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 è nazionale e ha stabilito le categorie di persone da vaccinare nella fase iniziale, tenendo conto di un ordine di priorità che richiede un’assunzione di responsabilità collettiva e che si basa sulle evidenze medico-scientifiche dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che, a loro volta, tengono in considerazione il rischio di malattia, i tipi di vaccino e la loro disponibilità”. A gestire la campagna vaccinale sono le Regioni e “l’Emilia-Romagna riesce a vaccinare 8.000-8.500 persone al giorno, nonostante i ritardi e le difficoltà nell’approvvigionamento”.

Quando aumenteranno le dosi di vaccino e sarà completata la vaccinazione degli over 80 si passerà, affermano i consiglieri, agli over 60 e alle “persone di ogni età a forte rischio per più di una patologia cronica pregressa, immunodeficienze e disabilità; lavoratori di categorie essenziali come insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine e del soccorso; residenti in situazioni comunitarie”. Infine, sarà la volta degli over 16. Tra le categorie a cui dare la priorità, insistono i consiglieri, individuano gli studenti e il personale della scuola e i disabili che “sono indubbiamente una categoria alla quale prestare grande attenzione, in quanto hanno sofferto in maniera particolare i cambiamenti imposti dalle misure di contenimento dovute alla pandemia”. A queste categorie, vanno aggiunti coloro che sono “residenti o frequentanti comunità chiuse, anche quelle che accolgono persone fragili, in forma temporanea o permanente, così come gli operatori attivi in dette comunità”. Infine, attenzione va posta anche a chi assiste anziani a domicilio o persone fragili, “come ad esempio i dipendenti di cooperative sociali, anche quando le stesse operano non in convenzione con il servizio sanitario nazionale”.

(Gianfranco Salvatori)

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