“Quali le soluzioni per gli ospedali e le Ausl regionali a seguito dell’entrata in vigore della direttiva europea sugli orari di lavoro per il personale sanitario?”. “Quali strutture ospedaliere regionali ricadrebbero in aree problematiche a livello organizzativo?”. E ancora, “quale il fabbisogno reale di risorse umane e quante assunzioni e con quali tipologie di contratto sono state preventivate?”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Galeazzo Bignami (Fi).
Le nuove disposizioni europee per i medici, gli infermieri, i tecnici sanitari e i fisioterapisti, si legge nel documento, “fisserebbero il limite massimo di 48 ore settimanali di lavoro, ore di straordinario comprese, e indicherebbero il diritto a 11 ore di riposo consecutive ogni 24 ore”.
Infine, il consigliere sottolinea come l’attuazione della normativa “si riverserebbe sull’organizzazione dei reparti e dei servizi ambulatoriali; secondo recenti stime servirebbero, nel breve periodo, dai 3.000 ai 5.000 medici e 20.000 infermieri”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


