Con un’interrogazione Francesca Marchetti (Partito democratico) vuole sapere dall’esecutivo regionale se anche in Emilia-Romagna si registri un abbassamento dell’età relativamente all’insorgere dei sintomi collegati a disturbi del comportamento alimentare.
La consigliera vuole anche sapere dal governo regionale, a fronte dell’emergenza sanitaria, se i casi in regione siano in aumento, chiede poi quali precauzioni siano state prese dal sistema sanitario. I disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata), si legge nell’atto, “sono complesse malattie che esordiscono spesso in età giovanile; in Italia sarebbero oltre 2 milioni i ragazzi tra i 12 e i 25 anni con questo tipo di problemi”. I disturbi alimentari, si evidenzia poi nel testo, “sono una causa importante di problemi di salute sia per gli uomini che per le donne”. Questa patologia, rimarca la dem, “negli ultimi mesi, a causa dell’emergenza sanitaria (complice l’isolamento), si è acutizzata, come ha di recente sottolineato la Società italiana di pediatria (Sip)”.
Da più di vent’anni, rileva poi Marchetti, “la Regione Emilia-Romagna sostiene percorsi per il miglioramento dell’assistenza alle persone affette da questi disturbi (numerosi anche i programmi attivati negli ultimi anni per i disturbi del comportamento alimentare)”. Il centro di riferimento in regione per questo tipo di problemi, aggiunge, “è l’unità operativa complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia) del Sant’Orsola di Bologna”.
Sul tema l’esponente del Pd vuole sapere “se vi siano progettualità di prospettiva rivolte a sviluppare ulteriormente il nostro centro regionale di riferimento”.
In Italia, conclude Marchetti, “emerge, come affermato dallo stesso ministero della Salute, una carenza di dati relativi alle persone affette da disturbi del comportamento alimentare, è evidente che una patologia con numeri enormi abbia bisogno di essere riconosciuta quale emergenza sociosanitaria, oltre che monitorata in maniera adeguata”.
(Cristian Casali)


