COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. Epatite C, Taruffi (Si) chiede riduzione tempi d’attesa per esame con fibroscan/ foto

Il consigliere sollecita una rete tra le diverse aziende ospedaliere e chiede venga sfruttata la totalità dei fondi statali stanziati per farmaci innovativi

“Intervenire per migliorare la situazione regionale e rendere più omogenee le azioni delle diverse aziende sanitarie”. È Igor Taruffi di Sinistra italiana a sollecitare il governo regionale, con un’interrogazione, a intervenire sui tempi di attesa per le visite con fibroscan, strumento diagnostico che consente di valutare il grado di fibrosi epatica.

Ci sono, spiega il consigliere, “molte differenze tra le diverse regioni nell’organizzazione delle cure ai malati di epatite C e in particolare, secondo le ricerche di alcune associazioni di settore, nella possibilità di accedere alle analisi con il fibroscan in tempi brevi”. In Emilia-Romagna, prosegue, “sembra che i tempi varino in base alle aziende sanitarie di competenza, ad esempio per l’ospedale Sant’Orsola di Bologna le attese arrivano anche a 6 mesi”.

Inoltre, si legge nell’atto ispettivo, come denunciato da EpaC, associazione a tutela dei malati di Epatite C, “in Emilia-Romagna non è ancora presente una rete che metta in connessione le diverse aziende ospedaliere, per ridurre i tempi d’attesa per l’accesso alle analisi con fibroscan”. In più, si evidenzia nel documento, la nostra regione non utilizza la totalità dei fondi statali stanziati per l’uso dei nuovi farmaci, “dei 61 milioni di euro destinati ai farmaci innovativi non oncologici lo scorso anno ne sarebbero stati usati poco più della metà”.

(Cristian Casali)

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