COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. FdI: “Ripristinare i ricoveri extraregionali per i pazienti affetti da malattie neuromuscolari rare a Villa Bellombra”

“La sospensione dei ricoveri è stata una decisione della casa di cura, – risponde Fabi – tale decisione non risulta condivisibile. La Regione si è attivata per trovare soluzioni”

“Ripristinare i ricoveri extraregionali per i pazienti affetti da malattie neuromuscolari rare a Villa Bellombra”

Con un’interrogazione a risposta orale in Commissione Politiche per la salute, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, i consiglieri di Fratelli d’Italia, Priamo Bocchi, primo firmatario, e Marta Evangelisti, chiedono alla Regione se sia a conoscenza delle conseguenze prodotte dalla sospensione dei ricoveri extraregionali presso la struttura accreditata Villa Bellombra, per pazienti residenti in Emilia-Romagna e per quelli extraregionali.

“Questa interrogazione nasce dalla segnalazione di una famiglia residente a Parma, con un figlio affetto da distrofia muscolare di Duchenne e grave compromissione clinica, seguito da anni presso Villa Bellombra, che riferisce l’impossibilità di accedere a ulteriori ricoveri a causa dei tetti di spesa imposti dalla Regione Emilia-Romagna sulla mobilità sanitaria”, spiega Bocchi, il quale sottolinea come l’U.O. Riabilitazione e Recupero Funzionale Malattie Neuromuscolari del presidio ospedaliero sia riconosciuta come centro di riferimento, anche dall’estero, in ragione dell’alto livello di specializzazione dei professionisti coinvolti.

A novembre 2025, specifica il consigliere, è stato raggiunto il tetto di spesa negando di fatto ai cittadini della Regione Emilia-Romagna la continuità assistenziale, provocando la cancellazione di ricoveri già fissati. L’esponente di Fratelli d’Italia evidenzia che tale sospensione ha comportato la cancellazione di ricoveri indispensabili, importanti perdite economiche per numerose famiglie e l’assenza di alternative cliniche regionali o extraregionali idonee, “non essendo presenti, in molte regioni, strutture equivalenti per competenza e dotazione specialistica”.

“Le restrizioni alla mobilità interregionale, adottate per motivazioni di contenimento della spesa sanitaria, non possono tradursi in un ostacolo al diritto alla cura”, rimarca Bocchi che, nell’atto ispettivo, chiede di adottare con urgenza provvedimenti per il ripristino immediato dei ricoveri extraregionali per i pazienti affetti da malattie neuromuscolari rare e ad alta complessità, “in considerazione dei gravi rischi sanitari derivanti dalla mancata continuità delle cure”, di introdurre misure immediate per garantire la continuità terapeutica dei pazienti già in carico, infine, di “rivedere i tetti di spesa relativi alla mobilità sanitaria interregionale per le patologie rare e ad alta complessità assistenziale”.

A rispondere Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute: “La sospensione dei ricoveri è stata una decisione della casa di cura Villa Bellombra, non un provvedimento imposto. Tale decisione non risulta condivisibile: la Regione si è attivata il 27 ottobre manifestando la propria disponibilità a trovare soluzioni e mettendo a disposizione strutture pubbliche regionali di eccellenza. L’interrogazione richiama una delibera della Regione che definisce le malattie neuromuscolari rare come patologie “ad alta intensità e complessità assistenziale”, – evidenzia l’assessore – è il livello nazionale che non le considera tali da poter sforare il tetto. Per il 2026, sono già in vigore gli accordi bilaterali con tutte le regioni disponibili tali da poter superare i tetti che siamo obbligati a non superare”.

Bocchi dichiara di essere soddisfatto parzialmente: “La sanità privata incide su un 5-6 per cento a fronte del 25 per cento che offre, magari se sfora diventa difficile garantire la continuità sapendo di non poter contare su determinati rimborsi”

(Giorgia Tisselli)

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