COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. Fiazza (Lega): “Incentivi ai medici per ridurre le prescrizioni, la Regione chiarisca”

L’atto ispettivo parte da notizie di stampa, secondo le quali la Regione sta introducendo premialità per i medici che ridurranno il numero di prescrizioni rispetto al 2024

Fare luce sull’introduzione di sistemi di incentivazione economica, destinati ai medici di medicina generale che riducano il numero di prescrizioni per visite ed esami specialistici. A chiederlo, con un’interrogazione alla giunta, è il consigliere della Lega, Tommaso Fiazza.

L’atto ispettivo parte da quanto riportato a mezzo stampa. “La Regione Emilia-Romagna – spiega Fiazza -, in particolare attraverso le Aziende USL di Modena e Bologna, sta introducendo un sistema di incentivi economici destinati ai medici che si mantengono entro determinati parametri prescrittivi, definiti sulla base delle nuove linee guida sull’appropriatezza prescrittiva. I medici dovranno contenere il numero di prescrizioni di visite ed esami specialistici entro un margine di circa 25%, rispetto a quelle effettuate nel 2024. Le prestazioni coinvolte riguardano dodici tipologie di esami e visite fra cui: chirurgia vascolare, dermatologia, gastroenterologia, nonché tac, risonanze magnetiche, gastroscopie e colonscopie”.

“La riduzione della spesa sanitaria non può avvenire attraverso meccanismi che incoraggino una diminuzione quantitativa delle prescrizioni, piuttosto
che una valutazione clinica personalizzata – va avanti il consigliere della Lega -. Il legame tra appropriatezza e incentivi economici rischia di creare una pressione indiretta sui medici, con il rischio concreto che questi sistemi incentivanti comportino ritardi diagnostici, mancata individuazione precoce di patologie e un generale peggioramento degli esiti clinici, in particolare nelle malattie in cui la diagnosi tempestiva è cruciale”.

Da qui l’interrogazione alla giunta, alla quale si chiede conferma di tale sistema di incentivazione e “se non ritenga rischioso legare gli incentivi economici alle scelte prescrittive dei medici, dato il potenziale impatto negativo sulla diagnosi precoce e sulla tutela della salute dei cittadini”. Fiazza, inoltre, interroga la giunta sulle misure di monitoraggio volte a evitare fenomeni di sotto-prescrizione, anche involontaria, e sulle garanzie da mettere in campo per far sì che tutte le decisioni mediche rimangano fondate esclusivamente sul quadro clinico del paziente.

(Brigida Miranda)

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