La Regione introduca un finanziamento strutturale per l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi (ENS). In un’interrogazione, Tommaso Fiazza (Lega), chiede l’introduzione di un finanziamento ordinario che garantisca la continuità dei servizi essenziali.
“L’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi è una realtà che, seppur radicata nel tessuto sociale dell’Emilia-Romagna, si trova ad affrontare sfide cruciali che minano il diritto fondamentale all’autodeterminazione e all’inclusione. Il sistema attuale, basato esclusivamente su bandi periodici e rimborsi a posteriori, è insostenibile – lamenta Fiazza -. La continuità assistenziale non può dipendere dall’esito di un bando biennale. È urgente introdurre un finanziamento ordinario e strutturale, sul modello di altre Regioni come la Toscana o la Provincia di Trento, per garantire la tenuta occupazionale dei professionisti ed evitare la sospensione dei servizi essenziali a causa di ritardi nella liquidazione dei fondi”.
Fiazza mette in evidenza anche ulteriori criticità: dai tempi lunghi per le liquidazioni, che costringono l’ente ad attivare fidi bancari onerosi, “i cui interessi non sono ammessi a finanziamento e ricadono dunque esclusivamente sulle casse di ENS”, ai costi reali di gestione, affitti, utenze, coordinamento, che attualmente gravano quasi interamente sulle spalle dell’Ente “in quanto non vengono riconosciute come voci ammissibili nei finanziamenti regionali”, fino all’accesso alla Guardia Medica, basato ancora oggi esclusivamente sul contatto telefonico. “Occorre poi – sottolinea Fiazza – consolidare il protocollo ‘112 Sordi’ e garantire il servizio di geolocalizzazione e chiamata di emergenza in modo capillare e continuo h24” e, per quanto riguarda il diritto allo studio, “urge che i docenti di sostegno conoscano obbligatoriamente la LIS e le modalità di comunicazione possibili. Mentre all’Università i servizi di sottotitolazione e interpretariato devono essere garantiti come standard uniforme”.
In definitiva, Fiazza chiede all’esecutivo regionale di superare l’attuale sistema di finanziamento basato esclusivamente su bandi periodici e rimborsi a posteriori, introducendo un finanziamento ordinario e strutturale per l’ENS, oltre al superamento delle criticità menzionate attraverso le azioni proposte nell’atto ispettivo.
(Giorgia Tisselli)


