COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. Lega: cambiare i Lea per permettere la mastectomia preventiva

Una risoluzione chiede interventi chiari a sostegno dei centri senologici e di altre strutture sanitarie

Integrare il regime dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) con l’obiettivo di consentire la remunerazione della mastectomia profilattica (o preventiva), quale strumento di prevenzione oncologica nelle donne con mutazione genetica accertata e in regime di prestazioni sanitarie e sociosanitarie regionali, alle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e a contratto che appartengono alla rete regionale dei centri di senologia.

A chiederlo è la Lega in una risoluzione a firma dei consiglieri Simone Pelloni (primo firmatario), Valentina Stragliati, Fabio Bergamini, Daniele Marchetti e Michele Facci.

“Nonostante le forme mutate dei geni BRCA1 e BRCA2 siano rare (si stima che siano presenti nella popolazione in circa una persona su 300), il rischio delle donne portatrici di mutazione di ammalarsi di cancro mammario nel corso della vita è di circa il 60-80%, mentre per le donne della popolazione generale è di circa il 12-13%”, spiegano i leghisti, per i quali “l’asportazione delle mammelle riduce di almeno il 90% il rischio di ammalarsi di tumore al seno, per quanto questo non possa essere completamente azzerato. Per una donna che presenti mutazioni a carico dei geni BRCA1 o BRCA2 esistono alternative alla mastectomia preventiva, nessuna delle quali, però, abbatte le percentuali di rischio al pari di questo intervento. La mastectomia preventiva (o profilattica) non è contemplata all’interno dei Livelli Essenziali d’Assistenza ed è quindi sprovvista di apposito raggruppamento omogeneo di diagnosi (DRG). Pertanto, occorre attuare tutte le iniziative possibili al fine di favorire l’accesso alla mastectomia preventiva, soprattutto alleggerendo il carico economico che grava sulle donne”.

Da qui la risoluzione per sapere “se la Regione intenda intervenire al fine di garantire alle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e a contratto che appartengono alla rete regionale dei centri di senologia, un’adeguata remunerazione per la mastectomia profilattica (o preventiva) in regime di prestazioni sanitarie e sociosanitarie regionali quale strumento di prevenzione oncologica nelle donne con mutazione genetica accertata nonché di valutare l’estensione di tale rimborso alla istero-annessiectomia profilattica (rimozione chirurgica di ovaie e tube sane) per abbassare drasticamente il rischio di cancro ovarico e salvare la vita alle donne con mutazione genetica”.

I leghisti, inoltre, chiedono di “definire in apposito Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per il tumore della mammella e un percorso di prevenzione per le pazienti sottoposte a percorsi di screening genetico. In tale occasione- precisano i consiglieri- si procederà nella direzione auspicata dalla mozione, dettagliando criteri di rimborsabilità specifici per questa tipologia di prestazioni”.

(Luca Molinari)

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