COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. Lega: le Ausl sono pronte a contenere i focolai nelle residenze per anziani?

A fronte della ripresa del Coronavirus il Carroccio chiede chiarezza sulla gestione delle emergenze in Case residenza anziani (Cra) e Residenze sanitarie assistenziali (Rsa)

Le Ausl dell’Emilia-Romagna sono pronte ad approntare le “zone rosse” all’interno delle residenze per anziani in caso di focolai da Coronavirus? A chiedere di fare il punto sulle misure emergenziali è un’interrogazione della Lega con primo firmatario il consigliere Emiliano Occhi.

Ricostruite le normative vigenti, gli esponenti del Carroccio interrogano l’amministrazione regionale per sapere “se le Province si sono correttamente attrezzate con strutture alternative per sollevare il carico di gestione dei pazienti positivi all’interno delle Case residenza per anziani e Residenze sanitarie assistenziali, come indicato nel protocollo regionale, e se i pazienti, in particolare quelli con disabilità cognitive, una volta dichiarata la negatività al tampone possono ritornare alla struttura dove erano inizialmente ricoverati”.

Il Carroccio vuole, inoltre, chiarezza su “chi si fa carico dei costi riguardanti questa seconda struttura, ovvero se sono a carico della famiglia o del Servizio sanitario regionale e  se si possa prevedere un contributo economico alle strutture pubbliche e private accreditate e non accreditate per il periodo di gestione del paziente Covid positivo nella struttura”.

L’interrogazione è stata sottoscritta anche dai consiglieri Massimiliano Pompignoli, Simone Pelloni, Michele Facci, Stefano Bargi, Fabio Bergamini, Daniele Marchetti, Valentina Stragliati, Andrea Liverani, Gabriele Delmonte, Maura Catellani, Matteo Montevecchi, Fabio Rainieri e Matteo Rancan.

(Luca Molinari)

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