COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. Marcello (FdI): “Attuare il Programma nazionale di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza”

C’è particolare interesse a capire le modalità dell’applicazione della normativa vigente sull’antisepsi cutanea, che indicazioni siano state date alle Ausl e se siano emersi problemi

La Regione attui il “Programma nazionale di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (PNCAR) nel Servizio sanitario regionale”.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Nicola Marcello (FdI) che ricorda come “la infezioni correlate all’assistenza, rappresentano una delle principali criticità del sistema sanitario, incidendo sulla sicurezza dei pazienti, sulla qualità delle cure e sulla sostenibilità del Servizio sanitario regionale: in Italia si stimano ogni anno tra 500.000 e 700.000 infezioni correlate all’assistenza, pari a circa il 5–8% dei ricoveri, con un aumento significativo della mortalità, delle complicanze e della durata delle degenze. Tra le complicanze più gravi rientra la sepsi, che nel nostro Paese registra circa 50.000 casi l’anno, con una mortalità stimata tra il 3% e l’8%: circa il 15% delle infezioni correlate all’assistenza riguarda pazienti sottoposti a interventi chirurgici, con conseguenze cliniche ed economiche rilevanti”.

Marcello sottolinea come “il Programma Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) individua la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza come una priorità strategica, richiedendo un forte coordinamento tra Stato e Regioni: la Regione Emilia-Romagna ha recepito nel tempo gli indirizzi nazionali in materia di contrasto alle ICA e all’antimicrobico-resistenza, attraverso piani regionali, atti di programmazione sanitaria e linee di indirizzo rivolte alle Aziende sanitarie, promuovendo sorveglianza, prevenzione e formazione del personale. Con Decreto direttoriale del Ministero della Salute del marzo 2023, adottato in attuazione del Regolamento europeo sui biocidi, è stata disposta la revoca delle autorizzazioni come presidi medico-chirurgici per alcuni prodotti destinati all’antisepsi cutanea. Dal 31 agosto la normativa prevede l’utilizzo esclusivo di specialità medicinali autorizzate per la disinfezione della cute integra prima delle procedure sanitarie, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza delle cure e la tracciabilità dei prodotti”.

Da qui l’atto ispettivo per chiedere alla giunta se e in che modo la Regione Emilia-Romagna stia dando attuazione al Programma nazionale di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza nel Servizio sanitario regionale. Marcello vuole, inoltre, sapere quali indicazioni operative siano state fornite alle Aziende sanitarie regionali per l’applicazione della normativa vigente sull’antisepsi cutanea e se tali indicazioni siano state recepite in protocolli aziendali aggiornati e uniformi e quali criticità sono state segnalate e come sono state risolte.

(Luca Molinari)

Sanità e welfare