Istituire la figura dell’audio-protesista pubblico, preferibilmente presso le case di comunità di tipo hub, promuovendo, nel contempo, iniziative di informazione per cittadini e professionisti sanitari, per chiarire requisiti e modalità delle agevolazioni esistenti per i dispositivi uditivi.
A chiederlo, con un’interrogazione alla giunta, è il consigliere di Fratelli d’Italia Nicola Marcello. “Il servizio sanitario nazionale, attraverso le Ausl – spiega Marcello – garantisce la fornitura o il rimborso dei dispositivi protesici, compresi gli apparecchi acustici, per persone affette da ipoacusia. In molti casi, queste persone presentano i requisiti per il riconoscimento dell’invalidità civile o altre condizioni previste dalla legge”.
Marcello evidenzia come le agevolazioni per tali dispositivi possano concretizzarsi nella fornitura diretta, oppure in un contributo economico per coprire buona parte del costo degli apparecchi. “Negli ultimi mesi – afferma poi il consigliere – sono circolate, anche attraverso mezzi di informazione e canali social, comunicazioni relative a un cosiddetto ‘bonus udito’, spesso presentato come un’agevolazione economica fino a 1.500 euro, con il rischio di generare confusione tra i cittadini in merito alla reale natura delle misure esistenti e alle modalità di accesso previste dal servizio sanitario”.
“Un’informazione chiara, trasparente e istituzionale sulle misure già previste dal servizio sanitario regionale è, pertanto, essenziale per garantire pari opportunità di accesso alle prestazioni e per evitare che i cittadini si affidino a informazioni parziali o fuorvianti”, rileva Marcello, evidenziando come l’ipoacusia sia largamente diffusa soprattutto tra la popolazione anziana, con conseguenze significative sulla qualità della vita, sull’autonomia personale e sulle relazioni sociali.
Da qui l’interrogazione alla giunta, alla quale si chiede di promuovere iniziative di informazione e di istituire la figura dell’audio-protesista pubblico, anche alla luce del fatto che le associazioni di ipo/anacusici hanno più volte evidenziato le criticità rispetto alla carenza di tale figura nelle strutture pubbliche. L’esponente di FdI chiede anche un quadro completo sul numero di persone che usufruiscono dei contributi, ma anche su quella platea potenziale, di persone affette da ipoacusia che, pur avendone diritto, non accedono attualmente alle misure di sostegno previste. Il tutto, ai fini di una programmazione sanitaria efficace.
(Brigida Miranda)


