Nuovi farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2: la Regione chiarisca le modalità di prescrizione e spieghi se in Emilia-Romagna è consentita anche ai medici di medicina generale, in coerenza con quanto stabilito dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), e se, attraverso la Commissione regionale del farmaco ha individuato valori o soglie specifiche di peso corporeo o di emoglobina glicata oltre i quali venga raccomandato l’utilizzo di queste terapie. Lo chiede Nicola Marcello (FdI) con un’interrogazione.
“I nuovi farmaci destinati alla cura del diabete di tipo 2 hanno dimostrato vantaggi significativi rispetto alle terapie convenzionali, consentendo un miglior controllo della glicemia, una più efficace riduzione del peso corporeo e un’adeguata protezione cardiovascolare – ha spiegato Marcello -. Proprio con l’obiettivo di favorire un approccio terapeutico più completo e di promuovere l’utilizzo precoce delle nuove terapie antidiabetiche, la Nota 100 dell’Aifa, che disciplina i criteri di rimborsabilità a carico del Servizio sanitario nazionale, per diversi farmaci antidiabetici ha esteso la possibilità di prescrizione di tali farmaci anche ai medici di base, oltre che agli specialisti autorizzati dalle Regioni, per migliorare l’accesso dei pazienti alle cure”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere se la Regione si adeguerà alle indicazioni e se, sempre attraverso la Commissione regionale del farmaco, abbia indicato di non raccomandare il passaggio a tali farmaci nei confronti di pazienti già in trattamento con GLP-1 (per regolare l’insulina) e che presentino un buon controllo metabolico.
(Lucia Paci)


