COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. Marcello (FdI): “Promuovere, nei giovani, la consapevolezza sui temi della salute e della prevenzione”

“Dalle indagini statistiche della Fondazione Gimbe – spiega il consigliere – emerge che circa un terzo degli studenti delle superiori ignora l’identità del medico di base, ma anche le sue funzioni e il suo ruolo cruciale nel sistema sanitario”. 

La Regione chiarisca quali azioni intenda intraprendere per aumentare, nei giovani, la consapevolezza in fatto di salute e di prevenzione, soprattutto in relazione all’abuso di sostanze quali alcool, droghe e psicofarmaci. Ma anche promuovere, nelle giovani generazioni, la conoscenza sui rischi da lavoro e sugli infortuni e le malattie professionali.

E’ la richiesta che arriva dal consigliere di Fratelli d’Italia Nicola Marcello, attraverso una interrogazione a risposta orale in commissione.

“Dalle indagini statistiche della Fondazione Gimbe – spiega il consigliere – emerge una lacuna preoccupante nella conoscenza del medico di base tra gli studenti delle scuole superiori della nostra regione: circa un terzo di essi non solo ignora la sua identità, ma anche le sue funzioni e il suo ruolo cruciale nel sistema sanitario”.

“Le statistiche relative al Sistema Sanitario Nazionale – sottolinea poi l’interrogante – rivelano una buona consapevolezza tra i giovani riguardo al suo valore e all’importanza del legame tra salute umana, animale e ambientale, anche se la conoscenza degli screening oncologici offerti dal SSN risulta ancora molto scarsa”.

“Nelle nostre scuole regionali – conclude Marcello – è decisamente carente l’attività di informazione relativa al funzionamento del servizio sanitario pubblico, alla prevenzione riguardo al consumo di alcool, droghe e altre sostanze, con conseguente scarsa conoscenza dei loro effetti nocivi sulla salute a breve e lungo termine, nonché dei risvolti amministrativi e penali. Analoga scarsa conoscenza viene riscontrata per quanto riguarda la  prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro e al rischio di infortuni e malattie professionali”. Da qui l’atto ispettivo con il quale si sollecita un intervento della giunta regionale in tal senso.

(Brigida Miranda)

 

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