La Regione chiarisca come verranno allocati i circa 4,3 milioni di euro destinati all’Ausl di Modena (quota parte
dei 40 milioni regionali previsti per il 2025) per abbattere le liste d’attesa nelle diagnosi di autismo e disturbi dell’apprendimento. Precisi, inoltre, qual è il dato aggiornato della percentuale di minori stranieri in carico nelle neuropsichiatrie per l’infanzia e l’adolescenza (Npia) di Modena e provincia, e quali protocolli specifici di “psichiatria
transculturale” sono attivi per evitare che la barriera linguistica ritardi la diagnosi. Sono i quesiti posti in un’interrogazione a prima firma Annalisa Arletti (Fratelli d’Italia) sottoscritta da Ferdinando Pulitanò.
“Il sistema della neuropsichiatria infantile – ha evidenziato Arletti – sta affrontando una pressione senza precedenti: in Emilia-Romagna il numero di minori assistiti è passato dai 38.031 del 2011 ai 66.108 del 2024, segnando un aumento record del 73,3%. Nella sola provincia di Modena, i dati della relazione annuale 2023/2024 del dipartimento di Salute mentale evidenziano un carico di lavoro per le équipe territoriali in costante crescita. La componente migratoria rappresenta un elemento strutturale della demografia modenese: accede ai servizi con una percentuale che oscilla tra il 20% e il 25% sul totale dei carichi Npia, spesso con quadri clinici più complessi dovuti a barriere linguistiche,
fragilità socio-economiche o traumi migratori. Il fenomeno dei ‘minori stranieri non accompagnati’ e delle famiglie migranti in condizione di marginalità sta mettendo sotto pressione le strutture della provincia, richiedendo un impiego massiccio di mediatori culturali che non sempre sono disponibili in numero sufficiente”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere “quali azioni si intendono intraprendere per integrare i servizi sanitari con quelli scolastici e sociali, al fine di intercettare il disagio prima che sfoci in acuzie psichiatrica con conseguente ricovero ospedaliero” e “se è previsto un aumento dei posti letto nelle strutture sanitarie in provincia di Modena e del personale dedicato”.
(Lucia Paci)


