COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. No da Aula a pdl Lega per istituzione dello psicologo di base

La proposta prevedeva di affiancare il professionista all’attività di medici di base e pediatri, a causa delle tante richieste di aiuto provocate dalla pandemia. Pd: “Impugnate due leggi regionale di altre Regioni per illegittimità costituzionale”

La proposta di legge aveva l’intento di affiancare uno psicologo di base all’attività di medici di base e pediatri per rispondere meglio alle tantissime richieste di sostegno che sono aumentate durante la pandemia. Ma l’Assemblea ha votato un ordine del giorno del Partito Democratico per non discutere nemmeno gli articoli che lo compongono.

A presentare il pdl è stata la Lega, che ha sottolineato anche l’aspetto economico legato al risparmio dei costi della Sanità. La pandemia ha aggravato la situazione psicologica della popolazione. In Italia ci sono 7 milioni di persone, tra 15 e 64 anni (15,1%), che assumono psicofarmaci, segno che l’emergenza non è conclusa. In Gran Bretagna, ha ricordato il Carroccio, è stata sperimentata questa figura, coinvolgendo 6mila psicoterapeuti. Il sistema sanitario ha calcolato un risparmio di 272 milioni di sterline. Infine, ha affermato la Lega, la Campania e la Puglia hanno varato due leggi per lo psicologo di base. Lo psicologo di base va inserito negli ambulatori e deve avere un rapporto convenzionale con i sistemi sanitari regionali, nelle case della salute e utilizzato per il counseling psicologico per il singolo o per la famiglia.

Il Pd si è detto d’accordo sulla necessita di intervenire a sostegno della popolazione, e di tanti giovani, colpiti durante la pandemia che ha fatto aumentare la domanda di aiuto a causa di paura del contagio, situazione economica, lavorativa, ansia, depressione, stress. La Regione, hanno continuato i dem, ha dato risposte per ridurre l’impatto sulla popolazione, supportando le persone e anche gli operatori sanitari e i soccorritori. Il pdl propone un libero professionista che dovrebbe operare in rapporto convenzionale come fa il medico di famiglia. Si propone, inoltre, l’istituzione di un albo regionale dello psicologo di base. Questa figura limita, però, l’operatività delle cure primarie. La Regione vuole potenziare non solo la figura in ospedale, ma anche quelle nei centri per minori, in quelli per le dipendenze, per la neuropsichiatria infantile. E la delibera di Giunta dello scorso luglio va in questa direzione, aumentando gli operatori nei distretti, agendo con nuove linee guida, sviluppando i servizi in base ai nuovi bisogni popolazione.

Manca, in conclusione, una legge che preveda lo psicologo di base e la competenza non è delle Regioni. La presidenza del Consiglio dei ministri, infatti, hanno ricordato i dem, ha impugnato le due norme regionali di Campania e Puglia per illegittimità costituzionale.

(Gianfranco Salvatori)

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