COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Parma. Bocchi (FdI): “Risolvere le criticità strutturali e organizzative dell’edificio che ospita il SerDP”

Il consigliere segnala problemi di degrado e propone una nuova sede o la distribuzione del servizio su più immobili

La Regione si attivi con urgenza per risolvere le criticità strutturali e organizzative dell’immobile che ospita il Servizio per le Dipendenze patologiche (SerDP) di Parma e faccia il punto su eventuali sopralluoghi tecnici per escludere problemi strutturali o rischi per la sicurezza delle persone che lo frequentano, pazienti e operatori. Priamo Bocchi (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione per sollecitare la riqualificazione dell’edificio di proprietà del Comune di Parma, visti i gravi problemi di degrado strutturale e manutentivo in cui versa.

“Oltre ai problemi strutturali e ambientali – ha spiegato il consigliere – si verificano con una certa frequenza episodi di tensione e aggressività da parte di alcuni pazienti, circostanza che richiederebbe spazi adeguati, percorsi separati e idonee misure di sicurezza. Il numero dei fruitori del SerDP di Parma è significativo e in costante aumento, anche alla luce del crescente impatto delle nuove dipendenze comportamentali e delle problematiche correlate all’uso di sostanze, con conseguente incremento della
pressione sui servizi territoriali. Le condizioni attuali dell’immobile rischiano di compromettere non solo la qualità delle prestazioni erogate ma anche la dignità delle persone assistite, oltre a incidere negativamente sul benessere lavorativo degli operatori”.

“Servizi pubblici essenziali, quale il SerDP, devono garantire sedi adeguate sotto il profilo strutturale, funzionale e della sicurezza, in linea con gli standard previsti per le strutture sanitarie territoriali – ha evidenziato Bocchi – e un eventuale ripensamento logistico, anche attraverso l’individuazione di una nuova sede o la distribuzione del servizio su più immobili, potrebbe rappresentare una soluzione coerente con l’ampiezza del bacino di utenza e con l’evoluzione dei bisogni assistenziali”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere se la Regione ha preso contatti con l’Azienda Usl competente e il Comune per valutare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e per quali motivi non sono ancora stati fatti.

(Lucia Paci)

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