COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Parma. Bocchi (FdI): “Superare le criticità relative al servizio di elisoccorso”

Le rassicurazioni dell’assessore Massimo Fabi

Mettere l’elisoccorso di Parma nelle condizioni di lavorare al meglio attraverso interventi su dotazioni, infrastrutture e condizioni del personale.

La richiesta arriva, con un’interpellanza, da Priamo Bocchi (FdI) in cui si ricorda come “recentemente è stata ventilata l’ipotesi di una possibile estensione dell’operatività della base di elisoccorso di Parma anche alle ore notturne (ora solo Bologna è attiva sulle 24 ore): l’efficacia del servizio non dipende unicamente dall’estensione oraria, ma anche dalla qualità delle dotazioni tecnologiche, dall’adeguatezza delle infrastrutture e dalle condizioni operative del personale. Allo stato attuale, Parma risulta priva di alcune dotazioni presenti in altre basi regionali, come il verricello, strumento particolarmente rilevante per interventi in contesti impervi. Ci sono anche criticità relative agli spazi a disposizione del personale nel centro unico per le emergenze, con particolare riferimento alle aree dedicate al riposo e al recupero psicofisico durante i turni”. 

La risposta è affidata alle parole dell’assessore regionale Massimo Fabi che ricorda come “Nel corso degli anni il sistema è stato oggetto di significativi interventi di potenziamento: l’introduzione del verricello presso la base di Pavullo nel Frignano nel 2002, l’abilitazione al volo notturno della base di Bologna nel 2017, l’estensione dell’operatività dall’alba al tramonto delle basi di Parma e Ravenna nel 2023, nonché l’introduzione del verricello presso la base di Ravenna, sempre nel 2023. Questi interventi confermano un percorso di progressivo sviluppo graduale del servizio regionale orientato la sicurezza delle operazioni, alla qualità dell’assistenza e alla sostenibilità organizzativa ed economica. La base dell’elisoccorso di Parma costituisce un presidio essenziale che dispone delle dotazioni necessarie per le attività assegnate e la sede risulta adeguata”.

L’assessore ha poi aggiunto che c’è attenzione sule condizione operative degli equipaggi, concludendo dicendo che “La presenza del verricello presso alcune basi regionali è figlia di una specializzazione funzionale definita sulla base degli scenari di intervento, dei bacini di utenza, di diversi requisiti. L’eventuale introduzione del verricello presso ulteriori basi, inclusa quella di parma, potrà essere oggetto di successive valutazioni tecnico-organizzative”.

Parole alla luce delle quali Bocchi ha ribadito che ci sono troppi problemi irrisolti legati alla sede dell’elisoccorso di Parma.

(Cristian Casali)

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