COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Piacenza. Tagliaferri (FdI): “Giunta riferisca su criticità dei tempi di attesa dell’azienda sanitaria”

A rispondere è stato l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, che ha ribadito l’impegno della Regione per affrontare le criticità esistenti e per rafforzare il modello organizzativo

La giunta riferisca sulla situazione aggiornata dei tempi di attesa nell’Ausl di Piacenza, dicendo come questa si collochi rispetto alle altre province della Regione.

A chiederlo, con un’interrogazione in Commissione Politiche per la salute, è il consigliere di Fratelli d’Italia, Giancarlo Tagliaferri. Nell’atto ispettivo si chiede conto anche della situazione sulla dotazione di personale sanitario, dei risultati ottenuti sul fronte dell’abbattimento delle liste di attesa e degli interventi per rafforzare le Case della comunità.

“A livello regionale – spiega Tagliaferri -, nel 2024 sono state garantite oltre 1,5 milioni di prestazioni aggiuntive, con un incremento medio del 20% sull’offerta: a Piacenza l’aumento è stato inferiore alla media regionale, con criticità in alcune branche specialistiche. I tempi di attesa per l’accesso alle Case residenza per anziani hanno raggiunto in media i 459 giorni nel 2023, uno dei dati peggiori della regione. E’ necessario verificare in modo trasparente e comparato la performance della provincia di Piacenza rispetto alle altre realtà emiliano-romagnole, per liste d’attesa, dotazione organica e servizi di prossimità”.

A rispondere è stato l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, che ha ribadito l’impegno della Regione per affrontare le criticità esistenti, per rafforzare il modello organizzativo ed affrontare il tema dell’appropriatezza prescrittiva. “Il tema è anche di rilievo nazionale – precisa Fabi -. La Conferenza delle Regioni è in costante confronto con il livello statale, nel tentativo di governare queste problematiche che, senza adeguati finanziamenti, possono solo trovare miglioramenti di sistema, ma non arrivare a quell’efficienza che auspichiamo”.

Per quanto riguarda l’Ausl di Piacenza, Fabi ha rimarcato che la situazione è in miglioramento: la performance sui tempi di attesa per gli esami diagnostici in classe di priorità D è positiva nell’89% dei casi, a fronte di una media regionale dell’85%. “Ci sono ambiti che ancora faticano – spiega poi l’assessore – come la dermatologia, per la quale è complesso reperire specialisti, e l’oculistica che non riesce a raggiungere gli obiettivi a fronte di una domanda molto alta: ambiti su cui porremo maggiore attenzione”.

Ribadito anche l’impegno per rafforzare gli organici, effettuando le procedure selettive con tempestività e allineando le procedure ai tempi di conseguimento dei titoli formativi. Infine, il tema delle Case della comunità. Sul territorio piacentino ne nasceranno altre cinque (oltre alle 8 già esistenti) a Bobbio, Lugagnano, Bettola, San Nicolò e una seconda a Piacenza, nell’ambito dei finanziamenti del PNRR. Tra gli obiettivi, anche quello di definire strategie strutturate per rispondere sempre meglio alle esigenze della popolazione fragile e dei loro caregiver.

Il consigliere Tagliaferri ha preso atto della risposta articolata, dei dati incoraggianti e delle “buone intenzioni”. “Ma, come spesso è capitato, gli obiettivi non sempre sono stati rispettati – conclude -. Ci sono state Case della salute aperte e poi chiuse, stessa sorte è toccata ad alcuni punti nascita: in altre parole, ha regnato la confusione. La sostanza non cambia: i cittadini chiedono tempi certi per l’erogazione delle prestazioni. E, se la media regionale migliora, occorre anche verificare che Piacenza migliori allo stesso ritmo”.

(Brigida Miranda)

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