COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Ravenna. Vignali (FI): “Carenza di automediche e tempi di intervento del 118 non in linea con le altre province”

“Dai dati forniti dall’assessorato regionale emergono criticità nel territorio della provincia di Ravenna, in particolare riguardo al numero delle automediche e ai tempi di intervento sui luoghi di emergenza”

“Potenziare subito la dotazione di mezzi di soccorso avanzato (automediche) in provincia di Ravenna”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale, da Pietro Vignali (Forza Italia).

Il consigliere chiede anche “una revisione complessiva del modello organizzativo del 118 in provincia di Ravenna, alla luce delle criticità emerse e delle evidenti differenze rispetto agli altri territori della regione”.

“Dai dati forniti dall’assessorato regionale – spiega Vignali – emergono criticità nel territorio della provincia di Ravenna, in particolare riguardo al numero delle automediche e ai tempi di intervento sui luoghi di emergenza: nel ravennate risulta presente un mezzo di soccorso avanzato a leadership medica ogni 195.763 abitanti, con una copertura territoriale media di 930 chilometri quadrati, dato tra i peggiori della regione, significativamente inferiore rispetto alle province vicine (Rimini ha un’automedica ogni 111.821 abitanti per 308 chilometri quadrati, Forlì-Cesena una ogni 98.650 abitanti per 595 chilometri quadrati e Ferrara una ogni 87.859 abitanti per 657 chilometri quadrati)”. Prosegue sui tempi di intervento: “Nei comuni dell’Appennino ravennate e faentino, nel trimestre maggio-luglio 2025, oltre il 61,67% degli interventi del primo mezzo di soccorso ha superato i 18 minuti (limite fissato dall’indicatore nazionale per le aree non urbane), anche nei tre Comuni della provincia con più di 25.000 abitanti – Ravenna, Faenza e Lugo – si registrano tempi superiori al limite per le aree urbane fissato a 8 minuti (Ravenna 12 minuti, Faenza 10 minuti e Lugo 10 minuti)”.

Rimarca il consigliere: “Queste criticità rilevate non dipendono dagli operatori, la cui professionalità è riconosciuta e apprezzata, ma da carenze strutturali e organizzative nel sistema”. Conclude: “La disparità nella dotazione dei mezzi di soccorso avanzati fra le province dell’Emilia-Romagna genera una situazione di evidente squilibrio a danno del territorio ravennate, l’indicatore nazionale sui livelli essenziali di assistenza stabilisce precisi obblighi per i sistemi di emergenza territoriale, questo per garantire l’uniformità e la qualità del servizio”.

(Cristian Casali)

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