COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Reggio. Torri (Si) chiede chiarimenti alla giunta sulla vicenda di Gatta. Venturi: garantita la sicurezza/ foto

Il consigliere ha criticato l’acquiescenza della giunta rispetto alla decisione del ‘Comitato percorso nascita’ di respingere la richiesta di deroga per i punti nascita dell’Appennino

È Yuri Torri di Sinistra italiana a interpellare la giunta regionale, con un’interrogazione a risposta immediata in Assemblea legislativa, sulla vicenda della giovane donna incinta che sabato sera, a Gatta di Castelnovo ne’ Monti, nella montagna reggiana, ha atteso invano l’intervento dell’elisoccorso.

Il consigliere, in particolare, vuole sapere dall’esecutivo “se quanto accaduto a Castelnovo tra il 24 e il 25 marzo abbia rispettato i protocolli di intervento e come si intenda intervenire per evitare che simili disagi si ripetano”. Torri ha quindi criticato la giunta regionale per l’acquiescenza rispetto alla decisione del Comitato percorso nascita di respingere la richiesta di deroga per i punti nascita dell’Appennino. “A seguito della chiusura- ha rimarcato il consigliere- diverse mamme e future mamme della montagna hanno corso rischi sfidando anche neve e maltempo per raggiungere gli ospedali cittadini”.

La risposta è arrivata dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, che all’inizio del suo intervento ha voluto riferire sulle “buone condizioni della signora ricoverata, già dimessa”, ricordando, inoltre, che “il ricovero è stato disposto in via cautelare per eseguire gli accertamenti necessari per confermare il buon stato di salute della mamma e del feto”. Sulla vicenda, ha poi precisato che “a seguito della chiamata al 118 sono state inviate tempestivamente al domicilio della signora l’automedica e l’ambulanza: il medico ha verificato che non c’era alcun segno di travaglio in atto né tantomeno di parto imminente”. Tuttavia, ha aggiunto, “in presenza di sintomatologia dolorosa addominale è stato disposto il trasporto in ospedale”. In un primo momento, ha quindi evidenziato, “era stato richiesto il trasporto in elicottero per contenere i tempi di trasferimento”, poi annullato “per un problema tecnico al velivolo”. Venturi ha comunque voluto rimarcare che in caso di interventi inderogabili sarebbero stato richiesto l’intervento di mezzi da regioni confinanti, ma “nel caso in oggetto l’attivazione non è stata ritenuta necessaria”. Ha anche spiegato che è comunque “stata richiesta alla società che gestisce il servizio una relazione sull’accaduto, anche al fine di prevenire il ripetersi di queste situazioni”. Infine, l’assessore ha dichiarato che “l’attesa nella piazzola di atterraggio è stata di 5 minuti e non di 40 come riportato dalla stampa locale”, rilevando anche che “un parto alla ventiquattresima settimana non sarebbe potuto essere trattato, anche prima della chiusura del punto nascite, da Castelnovo”.

Nella replica Torri ha posto l’accento sul tema dell’efficienza dei servizi in montagna, “la questione insicurezza si percepisce nelle persone dell’Appennino reggiano, in particolare sul tema nascita”, e ha ribadito contrarietà alla chiusura del punto nascite di Castelnovo, “crediamo che alcune scelte debbano essere riviste”.

(Cristian Casali)

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