COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Rimini. Marcello (FdI): “No alla riduzione dell’assistenza infermieristica nella Casa circondariale”

“Fino a pochi anni fa – ricorda Marcello -, presso la Casa circondariale di Rimini, il servizio infermieristico era garantito dalle 7 alle 22. Secondo quanto prospettato, sarebbe prevista una riduzione dell’assistenza infermieristica, con copertura presumibilmente limitata fino alle 20.30”

La riduzione dell’assistenza infermieristica presso la Casa circondariale di Rimini è al centro dell’interrogazione alla giunta presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello. 

“Fino a pochi anni fa – ricorda Marcello -, presso la Casa circondariale di Rimini, il servizio infermieristico era garantito dalle 7 alle 22, mentre il servizio medico risultava attivo dalle 8 alle 22. Successivamente, il servizio medico sarebbe stato ridotto fino alle 20 e, secondo quanto prospettato, sarebbe prevista anche una riduzione dell’assistenza infermieristica, con copertura presumibilmente limitata fino alle 20.30”.

Una situazione critica, secondo l’esponente di FdI, visto che “i nuovi detenuti possono essere trasferiti nella Casa circondariale fino alle 22 e le prime ore di permanenza rappresentano una delle fasi più delicate sotto il profilo sanitario, psicologico e del rischio autolesivo, rendendo fondamentale la presenza di personale sanitario in quelle ore”. Marcello evidenzia ancora che “in tutta l’Emilia-Romagna gli istituti privi di assistenza infermieristica, per tutte le 24 ore, risultano essere soltanto Rimini, Ravenna e Castelfranco Emilia, pur trattandosi di realtà profondamente differenti per dimensioni, tipologia detentiva e complessità organizzativa”.

Da qui l’interrogazione alla giunta, per sapere se sia a conoscenza della situazione e se siano state effettuate valutazioni sull’impatto che la riduzione della presenza infermieristica nelle ore serali potrebbe avere sulla gestione delle emergenze sanitarie e dei nuovi ingressi. Inoltre, alla giunta si chiede di assumere iniziative per garantire la copertura serale del servizio, valutandone anche il potenziamento, convenzionando personale in regime libero professionale, e in considerazione della situazione di sovraffollamento che persiste nell’istituto penitenziario da almeno 10 anni.

(Brigida Miranda)

 

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