COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. Soccorso alpino, al via l’iter legislativo del pdl della Ln per potenziarlo

Illustrato in commissione Sanità il progetto di legge presentato dal Carroccio. Il relatore: disponibili a costituire intergruppo assembleare per approvazione rapida della norma

Valorizzazione e potenziamento del Soccorso alpino dell’Emilia-Romagna (Saer). E’ l’obiettivo del progetto di legge regionale, presentato dalla Lega nord, che questa mattina ha iniziato il proprio iter istituzionale in commissione Sanità. Oggi prima tappa con l’illustrazione del testo normativo: nove articoli che nascono, ha spiegato il leghista relatore del pdl, “dalla necessità di avere uno strumento legislativo che riconosca il valore operativo del Saer anche in virtù del rapporto, già esistente, con la sanità”.

Il progetto di legge prevede che gli interventi di soccorso ed elisoccorso a carattere sanitario debbano essere a carico del Servizio sanitario nazionale, mentre tutti gli altri interventi vengono considerati a carico dell’utente. Nel pdl è inserito anche il sostegno alle scuole regionali e alla commissione tecnica del soccorso alpino, la nomina da parte della Giunta di un comitato di indirizzo e controllo composta da quattro dirigenti, stabilisce che la Regione debba favorire la dotazione di una rete radio efficiente e funzionale. Inoltre, vengono elencate anche le attività del Saer finanziabili: la formazione, l’attività di soccorso, quella direttiva, quelle rivolte alla prevenzione degli incidenti e degli infortuni, l’ammodernamento, la manutenzione e l’adeguamento delle dotazioni strumentali.

“Il Saer è strutturato come Onlus e opera in Emilia-Romagna da oltre 20 anni grazie a 410 tecnici e a sette stazioni territoriali- ha spiegato il leghista-. Ha una sede regionale a Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia. Attualmente è in essere una convenzione triennale stipulata nel 2016 tra l’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio, la protezione civile e lo stesso Saer: un documento utile dal punto di vista operativo che individua nel Soccorso alpino un’ulteriore forza da mettere in campo nel sistema di protezione civile emiliano-romagnolo”.

E ha aggiunto in chiusura: “C’è ampia disponibilità al dialogo per migliorare il testo. Inoltre, si potrebbe creare un intergruppo composto da tutte le forze politiche, dai tecnici e anche dall’assessorato per addivenire a un proposta di legge quanto più efficace e condivisa possibile”.

(Andrea Perini)

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