La Regione chiarisca come ha condotto il negoziato per l’Accordo integrativo regionale della medicina generale e, in particolare, se le parti rilevanti dell’Accordo siano state oggetto di confronto con tutte le organizzazioni sindacali rappresentative. La richiesta arriva da Pietro Vignali (Forza Italia) che ha presentato un’interrogazione sollecitando la riapertura di un confronto sulle parti controverse per evitare contenziosi e garantire piena legittimazione all’accordo.
“Il 5 febbraio – ha spiegato Vignali – è stato sottoscritto l’accordo integrativo per la Medicina generale da parte di alcune sigle sindacali dopo quasi 20 anni di assenza di rinnovo. A tal riguardo, sono giunte diverse lamentele e segnalazioni in merito alla presunta interruzione unilaterale del confronto nella fase conclusiva, la sottrazione alla discussione di interi ambiti contrattuali e la richiesta di sottoscrizione di un testo non integralmente condiviso né oggetto di rilettura congiunta. Tali circostanze, se confermate, configurerebbero una grave compressione del confronto democratico e della rappresentanza sindacale. La medicina generale costituisce un pilastro essenziale dell’assistenza territoriale e richiede un clima di piena fiducia istituzionale”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere perché “la richiesta di sottoscrizione dell’intero testo sia avvenuta in assenza di una rilettura finale congiunta” e “quali criteri siano stati adottati nella gestione del tavolo negoziale e nella definizione delle organizzazioni firmatarie”. “La giunta deve spiegare se ritiene coerente con i principi di trasparenza, imparzialità e partecipazione la modalità di conduzione della trattativa”, ha concluso Vignali.
(Lucia Paci)


