COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Scuola. La formazione professionale contro la dispersione scolastica: in Emilia-Romagna sono quasi 16mila gli iscritti

Il dato è emerso nel corso della commissione Scuola, presieduta da Maria Costi, che ha approvato la programmazione triennale relativa all’offerta di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP)

In Emilia-Romagna sono oltre 16mila gli iscritti ai percorsi di formazione professionale IeFP, numero in crescita rispetto al passato. Il dato è emerso nel corso della commissione Scuola presieduta da Maria Costi che ha anche approvato la programmazione triennale relativa all’offerta di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

Scorrendo i numeri si conferma il trend in crescita dei giovani iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). In Emilia-Romagna fra i 35 enti di formazione professionale accreditati (8.297 alunni totali) e i 44 istituti professionali accreditati (7.526 alunni totali), infatti, si contano quasi 16mila iscritti.

Il sistema di IeFP è frequentato principalmente da studenti di genere maschile, contrariamente al sistema scolastico dove i due generi sono bilanciati (la percentuale femminile nell’IeFP si mantiene da tempo intorno al 30%). L’IeFP si differenzia dal sistema di istruzione anche per la significativa presenza di alunni con cittadinanza non italiana, la cui incidenza percentuale sul totale degli alunni è costantemente superiore al 30%, circa il doppio rispetto a quanto rilevato nel sistema di istruzione. Quasi il 90% degli iscritti conclude positivamente questi percorsi.

L’IeFP vuole essere anche un antidoto contro la dispersione scolastica. I dati relativi al 2024 spiegano che la dispersione scolastica in regione è pari al 7,9% (7% per la componente femminile e 8,8 per quella maschile), mentre a livello nazionale arriva al 9,8%.

I dati sulle iscrizioni in questa annualità alle scuole secondarie di secondo grado, suddivisi per indirizzo di studi, raccontano che in Emilia-Romagna la percentuale dei giovani che sceglie un percorso liceale arriva al 46,38%, inferiore alla media nazionale che è del 56%, mentre le percentuali degli iscritti agli indirizzi tecnici è pari al 36,27% e a quelli professionali al 17,34%, superiori rispettivamente di 4,95 e 4,65 punti percentuali rispetto al dato italiano.

“Sistema prezioso rivolto alla coesione e all’integrazione, un sistema per combattere la dispersione scolastica, l’obiettivo è dare alle persone prospettive concrete, a partire dal lavoro, importante, per questo, è monitorare il nostro tessuto produttivo, in continua evoluzione, per avere professionalità adeguate”, rimarca la presidente Costi.

L’assessore Vincenzo Colla conferma l’importanza di potenziare il sistema di IeFP: “Questo piano guarda alla velocità dei cambiamenti ma anche alla stabilità del sistema. Sull’IeFP investiamo più di 70 milioni di euro, la nostra risposta è sempre più di qualità e c’è sempre più integrazione con le imprese”. Prosegue: “C’è poi l’obiettivo di recuperare ragazzi e garantirgli una prospettiva, anche contro la dispersione scolastica. Infine, c’è anche particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati,

“In regione il tasso di dispersione scolastica è in diminuzione, come a livello nazionale. L’importanza dell’IeFP è data dall’inserimento di giovani con un istruzione nel mondo del lavoro. Serve qualità nella proposta formativa ed educativa, questa è la sfida”, rimarca Elena Ugolini (Rete civica).

“Il sistema di IeFP rappresenta una risposta ai bisogni educativi dei ragazzi sul nostro territorio, con particolare attenzione alle fragilità. Fra gli iscritti molti sono stranieri. Si tratta di un modello di integrazione anche contro la dispersione scolastica, perché i giovani hanno la possibilità di essere valorizzati. Il sistema va quindi potenziato, anche per contrastare il problema dello spopolamento che riguarda le aree periferiche della regione”, evidenzia Anna Fornili (Pd).

“Quella della IeFP – sottolinea Fabrizio Castellari (Pd) – è una bellissima storia sull’inclusione e sul recupero, un modo per sostenere le fragilità e favorire un cambio di prospettiva per i ragazzi e le ragazze. Non possiamo permetterci di perdere per la strada i nostri giovani, in quanto la dispersione scolastica è una piaga che va contrastata con forza. Chi sceglie un percorso di IeFP non sta giocando un campionato di serie B ma di serie A”.

(Cristian Casali)

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