COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Scuola Modena. FdI: “Trasferimento della ‘De Amicis’ di Marano, servono garanzie sulla sicurezza per gli studenti”

“Nel nuovo plesso risultano ancora presenti aree interessate da lavori di completamento: da quanto segnalato non tutte le zone dell’edificio risulterebbero accessibili: la normativa vigente in materia di sicurezza degli edifici scolastici richiede il possesso delle necessarie certificazioni”

La Regione faccia tutte le verifiche necessarie per confermare che il nuovo plesso delle scuole De Amicis nel Comune modenese di Marano sul Panaro rispettano le norme sicurezza, che ci siano le autorizzazioni e le idoneità necessarie.

La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti di Fratelli d’Italia.

“La ripresa delle lezioni nei nuovi spazi – spiegano i due consiglieri – è prevista a partire dal 4 maggio: questo trasferimento sta determinando rilevanti disagi organizzativi per le famiglie e per il personale scolastico, anche in considerazione dei tempi ristretti”. Rimarcano: “Risultano ancora presenti, nel nuovo plesso, aree interessate da lavori di completamento, da quanto segnalato non tutte le zone dell’edificio risulterebbero accessibili: la normativa vigente in materia di sicurezza degli edifici scolastici richiede il possesso delle necessarie certificazioni”.

Pulitanò e Arletti vogliono quindi sapere dall’esecutivo regionale “se, alla data prevista per la ripresa delle attività didattiche nel nuovo plesso, siano già state rilasciate tutte le autorizzazioni necessarie in materia di prevenzione incendi e sicurezza degli edifici scolastici; se risulti formalmente approvato dagli enti competenti un piano della sicurezza complessivo, comprensivo della gestione delle emergenze e della coesistenza tra attività scolastiche e aree di cantiere; se gli spazi individuati per lo svolgimento del servizio mensa, anche se provvisori, risultino pienamente idonei sotto il profilo igienico e sanitario, della sicurezza e della capienza rispetto al numero degli utenti previsti”.

(Cristian Casali)

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