“Sostenere l’offerta educativa 0-6 anni nei territori con bassa densità demografica”.
Elena Carletti (Pd), prima firmataria, e Anna Fornili (Pd) chiedono alla Regione, in un’interrogazione, di sostenere la continuità dell’offerta educativa 0-6 anni nei territori con bassa densità demografica e di individuare soluzioni organizzative condivise, anche attraverso il rafforzamento dei poli per l’infanzia e di servizi educativi integrati.
“La diminuzione della popolazione infantile comporta un progressivo calo delle iscrizioni nelle scuole dell’infanzia, con conseguente rischio di mancato raggiungimento dei parametri numerici minimi per la costituzione delle sezioni e, nei casi più estremi, la chiusura di sezioni o interi plessi scolastici nei comuni montani e nei piccoli centri”. Le consigliere sottolineano come la presenza di servizi educativi e scolastici, e in particolare di scuole dell’infanzia, nei territori montani e nelle aree interne “rappresenti un presidio fondamentale per la coesione sociale e per la permanenza delle famiglie, contribuendo alla qualità dell’offerta educativa e alla vitalità dei territori”.
“In alcuni casi continuano le consigliere – con una circolare ministeriale è stato consentito l’inserimento di bambini con due anni di età, non rientranti nei termini dell’anticipo scolastico, in scuole dell’infanzia a sezione unica che non raggiungevano il numero minimo di iscritti, in modo da garantire la continuità dei servizi nei comuni montani”.
Le esponenti dem ricordano che negli ultimi anni la Regione ha attivato strumenti e misure volte a sostenere la presenza dei servizi educativi nei territori a bassa densità demografica, ma ritengono “opportuno continuare a monitorare l’impatto del calo demografico sulla rete dei servizi educativi e scolastici nei territori montani e nelle aree interne, al fine di individuare ulteriori possibili interventi di supporto”.
Pertanto, Carletti e Fornili chiedono alla Giunta quali azioni intenda attivare per sostenere la continuità dell’offerta educativa 0-6 anni nei territori con bassa densità demografica e “se intenda promuovere ulteriori forme di collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, gli Enti locali e le Unioni di Comuni montani per individuare soluzioni organizzative condivise, anche attraverso il rafforzamento dei poli per l’infanzia e dei servizi educativi integrati”.
(Giorgia Tisselli)


