COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Scuola Reggio. Alleva (AER) sollecita “lavori urgenti” post sisma al Convitto di Correggio. “Tre milioni pronti dal 2017”

Al centro dell’interrogazione dell’Altra Emilia-Romagna il progetto di adeguamento dopo il terremoto del 2012: “La Regione spieghi perché il cantiere non è ancora partito”

I lavori di recupero e adeguamento sismico del Convitto “Rinaldo Corso” di Correggio (Reggio Emilia), in parte ancora inagibile a seguito del terremoto del 2012, al centro di un’interrogazione in Regione di Piergiovanni Alleva dell’Altra Emilia-Romagna. “A che punto è il progetto, programmato dalla giunta regionale nel 2013 e deliberato in via preliminare dal Comune nel 2014? Nel 2017 la Regione disse che il progetto esecutivo era stato presentato e necessitava di integrazioni documentali per la conclusione dell’istruttoria e la conseguente assegnazione delle risorse finanziarie. Eppure a oggi non risulta avviato alcun cantiere per la manutenzione, il restauro ed il complessivo recupero del Convitto”.

Si parla di uno stanziamento totale 3.506.749 di euro suddivisi in due lotti distinti, “Ala nord” ed “Ex teatrino”, a cui si erano aggiunti 400.000 euro disposti dal Comune di Correggio e un contributo di 200.499 euro da parte della Fondazione Pietro Manodori di Reggio Emilia. Il Convitto di via Bernieri, di proprietà comunale, ha subito ingenti danni a causa del sisma e, secondo Alleva, “necessita di urgente intervento di recupero e di un contestuale adeguamento sismico”, anche perché “è adibito in parte a ex-teatrino e in parte accoglie al suo interno scuole di vario ordine e grado”. Per questo il consigliere di sinistra chiede alla giunta regionale di sapere se l’iter autorizzativo del progetto sia giunto a conclusione e se, di conseguenza, le risorse finanziarie preventivate nel 2017 siano state assegnate. Chiede inoltre quali siano “le ragioni del mancato avvio dei lavori di recupero e quale ruolo abbia svolto il Commissario delegato post-sisma 2012”.

(Paltrinieri Giulia)

Scuola giovani e cultura