COMUNICATO
Ambiente e territorio

Sessione europea, in commissione Territorio si discute di pacchetto clima e strategie abitative

“La riflessione che siamo chiamati a fare riguarda la lotta ai cambiamenti climatici -afferma la sottosegretaria Manuela Rontini-. Una sfida globale che trova grande rilevanza per l’Emilia-Romagna e che va declinata nel modo in cui ci approcciamo alla vita quotidiana, ripensiamo le nostre città e pianifichiamo infrastrutture e trasporti”

Dalla neutralità carbonica, da raggiungere entro il 2050, alla strategia europea per affrontare la crisi degli alloggi: sono i temi affrontati nel corso della Commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Paolo Burani, nell’ambito della relazione per la Sessione europea dell’Assemblea legislativa per l’anno 2026.

Pacchetto clima

A introdurre l’argomento è la sottosegretaria Manuela Rontini, ospite della Commissione. “La riflessione che siamo chiamati a fare riguarda la lotta ai cambiamenti climatici – afferma -. Una sfida globale, che trova grande rilevanza per l’Emilia-Romagna e che va declinata nel modo in cui ci approcciamo alla vita quotidiana, ripensiamo le nostre città e pianifichiamo infrastrutture e trasporti. L’indipendenza dell’Europa si misura nella capacità dei territori di programmare la transizione e renderla sostenibile, anche dal punto di vista economico e sociale”. Rontini ha inoltre ribadito l’impegno dell’Emilia-Romagna, nell’ambito della rete di Regioni europee che hanno subito fenomeni climatici estremi: regioni con le quali mettere a sistema buone pratiche, potenziando il lavoro positivo di pressione, nei confronti della Commissione europea, per la costruzione del nuovo quadro finanziario, volto a prevedere risorse soprattutto sul fronte della prevenzione.

Carlo De Grandis, policy officer presso la direzione generale clima della Commissione europea, ha ribadito come il tema ambientale e climatico sia oggetto di intenso confronto con gli Stati membri. “La prevenzione resta un aspetto fondamentale”, afferma, ribadendo l’obiettivo, al 2040, di ridurre del 90% le emissioni. De Grandis ha anche sottolineato l’importanza di allineare il quadro normativo ai nuovi target post-2030, con particolare attenzione alla resilienza, ricordando anche lo strumento dell’uso limitato di crediti internazionali di alta qualità (fino al 5%) per compensare le emissioni difficili da ridurre.

Il presidente di commissione, Paolo Burani ha chiesto chiarimenti sullo stanziamento dei fondi europei per l’adattamento ai cambiamenti climatici, ricevendo, sul punto, conferma dal dottor De Grandis.

Piano europeo per alloggi a prezzi accessibili

Mariangiola Fabbri, policy officer della Housing task force della Commissione europea, ha illustrato le linee guida del piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, che consisterà, tra l’altro, anche nella definizione dei criteri per individuare le zone soggette a stress abitativo e le misure per aumentare l’offerta nelle zone sottoposte a tale stress, con riferimento anche alle locazioni a breve termine. Sul tema della preferenza tra utilizzo delle strutture in disuso già esistenti e consumo di nuovo suolo per la realizzazione di alloggi, posto dal consigliere Giovanni Gordini (civici con de Pascale), Fabbri ha confermato che esiste libertà di scelta “dato che la responsabilità della pianificazione non è competenza diretta dell’Unione europea”, pur ribadendo l’esistenza di obiettivi dal punto di vista del consumo di suolo e l’impegno della commissione, relativamente a uno studio per cogliere appieno il potenziale di riconversione e riqualificazione.

Elena Ugolini (Rete civica) ha rimarcato l’importanza di un impegno europeo sul tema della casa, chiedendo se, nella nuova programmazione europea, siano previste linee di finanziamento dedicate, per sostenere gli Stati membri in politiche che diano la possibilità, a famiglie, giovani, persone con fragilità, di ottenere un alloggio a prezzi accessibili. Sul punto, Fabbri ha ribadito che non c’è conferma di linee di finanziamento specifiche, ma ci sono già strumenti che possono essere utilizzati sulle finalità abitative, in particolare tutto ciò che riguarda le politiche di coesione.

(Brigida Miranda)

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